Il cappio di Renzi

Il cappio di Renzi

Tutto ampiamente previsto; la batosta elettorale delle regionali in Umbria, cui noi continuiamo a dare una valenza regionale e non quella di test nazionale, sembra non aver insegnato nulla; cinquant’uno comizi elettorali di Matteo Salvini, oggi libero di fare l’oppositore del governo e di sputare sul piatto in cui fino all’altro ieri ha mangiato come ministro, hanno evidentemente pesato.
Ma quel che più ci preoccupa è che mentre Zingaretti e Di Maio stanno giocando di fioretto, inventandosi sempre nuove occasioni per non essere d’accordo, Renzi con un piede dentro e uno fuori dal governo, sembra un bambino alla playstation, che crede di poter condurre il gioco a piacere, con la possibilità spegnere il governo come e quando vuole; se non sarà la tassa sulla plastica, sarà qualcos’altro alla prossima occasione, che certamente non mancherà. (altro…)

Il sentiero dei nidi di ragno

Il sentiero dei nidi di ragno

Nel nostro tentativo di leggere tutto quello che ha scritto Italo Calvino, scrittore che noi consideriamo tra i grandi del ‘900 italiano, nel nostro scaffale abbiamo ritrovato il suo primo romanzo intitolato “Il sentiero dei nidi di ragno”, edito, si immagini, dal Club degli Editori su licenza della Einaudi.
Quando, decenni fa, l’abbiamo letto non ci aveva colpito in modo particolare; non stiamo parlando dell’originale uscito addirittura nel 1947, a ridosso degli avvenimenti narrati, ma dell’edizione degli anni ’60, quando cominciavamo appena ad interessarci alla Resistenza. (altro…)

Falstaff e il suo servo

Falstaff e il suo servo

(Photo©Giuseppe Santamaria)
La 40^ Stagione Teatrale Thienese è partita alla grande, … forse un po’ troppo alla grande.
Si è cominciato con “Falstaff e il suo servo” per la regia di Antonio Calenda che, insieme a Nicola Fano, ha curato il testo tratto da William Shakespeare.
Nulla da dire sulla “teatralità” di questo primo spettacolo della stagione thienese; grandi ed efficaci i protagonisti, con Franco Branciaroli nella parte di un opulento Falstaff e Massimo De Francovich nella parte del mefistofelico servo.
Bravi e comunque sulla parte anche gli altri quattro attori, chiamati ciascuno a ricoprire due ruoli. (altro…)