Tre

Tre

Anche noi eravamo stati a suo tempo fortemente colpiti dal romanzo di Valérie Perrin ‘Cambiare l’acqua ai fiori’; di fronte al nuovo e corposo romanzo (oltre 600 pagine) temevamo di dover assistere al normale fenomeno, che potremmo definire ‘sindrome da secondo romanzo’, con cui, anche per il venir meno della novità, un romanziere difficilmente riesce a ripetere il successo dell’opera precedente, soprattutto quando questa è diventata un caso letterario.
E invece, nonostante i pareri contrari che abbiamo letto, a noi il romanzo “Tre”, edito quest’anno dalla e/o, è fortemente piaciuto.
La struttura è più o meno la stessa del romanzo precedente; su una vicenda tragica che rimane inquietante sullo sfondo della narrazione, si svolgono le vicende di vita quotidiana di tre amici, Adrien, Etienne e Nina, stretti in una insolita amicizia sin dall’età della scuola elementare, che vivono e crescono in un paesino della provincia francese, naturalmente coltivando il sogno adolescenziale di andare a Parigi e diventare famosi come cantanti. (altro…)

Quando Biden diventa Trump

Quando Biden diventa Trump

Siamo certamente stati tra quelli che, almeno in Italia, più hanno trepidato per la vittoria di Joe Biden alle ultime elezioni presidenziali Usa, se non per altro, almeno perché una vittoria del candidato democratico significava automaticamente la sconfitta del candidato repubblicano Donald Trump, il peggio del peggio della politica americana di sempre, compresi i fatti del 6 gennaio con le orde trumpiane che occupavano il Parlamento Usa. (altro…)

Green-pass obbligatorio?

Green-pass obbligatorio?

Crediamo che la stupida pochezza dell’attuale fase della politica italiana sia più che evidente dalla lunga e logorroica diatriba sull’opportunità di rendere obbligatorio il green-pass, con cui viene certificata la nostra avvenuta vaccinazione contro il Covid 19.
Mentre la maggioranza governativa va con lentezza esasperante verso questo provvedimento, per mantenere i piedi su due staffe la Lega di Salvini si attesta su un salomonico “ni”, mentre la Meloni si sente quasi obbligata, per salvare l’Italia, a dire di no. (altro…)