16 anni di Thienet

EDITOR


I nostri visitatori ormai lo sanno che noi di Thienet siamo particolarmente devoti a S. Antonio Abate, non certo perché lo preferiamo all’omonimo Santo di Padova, ma perché si venera il 17 gennaio, giorno in cui ricorre anche la prima messa on-line di Thienet, avvenuta qualcosa come 16 anni fa.
E come ogni anni, devotamente celebriamo questa ricorrenza per noi molto importante e sentita, facendo il punto sulla situazione di quella che è storicamente la seconda rivista elettronica della provincia di Vicenza, dopo il Nautilus di Matteo Salin, che ci ha preceduto di un anno.
In immagine riproduciamo la tabella statistica delle visite degli ultimi 8 mesi; aiutando a leggerla troviamo che Thienet dal giugno 2012 al gennaio 2013 ha avuto oltre 10 mila visitatori che hanno letto quasi 40 mila pagine (38637) per un totale di 164 mila contatti. Si tratta di dati statistici del Provider, e quindi non truccati, anche perché non è questo per il punto per noi più importante.
Quello che più ci interessa è che abbiamo sempre più riscontri del fatto che, nel nostro piccolo, anche noi facciamo opinione e soprattutto che le nostre opinioni vengono ad essere confrontate, in positivo o in negativo, con quelle degli altri.
Senza fare della retorica, Thienet è da 16 anni il nostro spazio di libertà per esprimere liberamente e senza condizionamenti le nostre opinioni.
In questo senso, più che vantare cifre di visitatori, a noi interessa poter continuare ad esprimerci con calma e serenità, anche se entro la piccola e modesta nicchia che ci siamo ricavati all’interno del mondo urlato della pubblica informazione.
Non ci interessa quindi che gli altri siano d’accordo con noi, ma che sappiano cosa noi pensiamo e perché.
I limiti di Thienet sono quelli di sempre; resta una voce troppo sola, per quanto da quest’anno abbiamo affidato la rubrica del Teatro a Rita Busin, che da anni da attrice e amante del teatro si confrontava liberamente con le nostre recensioni. È un’altra voce, ed è una strada che vorremmo percorrere, per non rischiare di bearci nel nostro isolamento.
Un questo senso, tempi tecnici permettendo, intendiamo anche aprire su Thienet una rubrica di mail in cui possano essere letti i messaggi che già oggi riceviamo, con l’assenso o il dissenso su quanto abbiamo scritto. È il tentativo di una ricerca di dialogo con i visitatori per un confronto all’insegna del pluralismo culturale.
Su queste premesse ci avviamo a percorrere questo 16° anno di Thienet, con l’augurio di essere sempre più attivamente presenti nel panorama culturale non solo di Thiene o del thienese, ma del mondo in cui ci troviamo a vivere! Auguri Thienet!