19 anni di Thienet

EDITOR

19Fedele al suo spirito, Thienet coglie l’occasione del suo 19° compleanno per guardarsi dentro, per vedere con soddisfazione gli aspetti positivi, che pure non mancano, ma anche i molti limiti che ancora permangono.
Non è stato un anno facile quello che ci ha portato a questo 19° compleanno di Thienet, che, ricordiamo, ha eletto come suo Santo protettore San Antonio Abate, celebrato appunto il 17 gennaio, giorno in cui 19 anni fa Thienet venne messo per la prima volta on-line.
Un anno in cui abbiamo stentato, per situazioni e difficoltà che esulano dalla redazione della rivista, a seguire il ritmo degli avvenimenti sia in campo della cultura che della politica; eppure a noi sembra, che con tutti i nostri limiti, siamo sufficientemente riusciti a stare sul territorio, cogliendo i pochi fermenti che muovono il pur ricco ma statico panorama culturale locale.
Se il compleanno di Thienet, più che per intenti celebrativi, serve a fare il punto della situazione, con i relativi buoni propositi, possiamo dire di essere di fronte ad un bivio: o la nostra rivista si qualifica sul piano della misura in cui riesce a cogliere gli avvenimenti della cultura locale, ormai complessa ed articolata nei suoi molteplici aspetti, o resta una one-man iniziativa, con tutti i limiti di una impresa basata su un’unica persona.
Ogni tentativo finora fatto di coinvolgere altre persone nell’avventura di Thienet, salvo che per Rita Busin, la nostra esperta di teatro, che ringraziamo di cuore, non ha dato risultati apprezzabili; così come è stato molto limitato il rapporto inter-comunicativo col pubblico, quello che nei social networks suscita grandi confronti, magari anche su cose molto meno serie di quelle da noi proposte.
Dicono che “se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto”; nel nostro caso, se solo in parte siamo riusciti andare alla montagna del pubblico, di sicuro la montagna non è venuta da noi.
Eppure noi restiamo convinti della nostra filosofia di fondo; che è quella di offrire un punto per un libero e democratico confronto di opinioni e di idee diverse, senza porci in opposizione o in concorrenza con alcuno.
Noi non cerchiamo la grande audience, sono anni che non guardiamo le statistiche dei visitatori di Thienet; non è nostra intenzione farlo perché non è quello il nostro obiettivo di fondo.
Sappiamo di poter contare su un numero limitato, ma comunque qualificato e significativo di visitatori, che ci apprezzano per le nostre idee, pur non condividendole sempre e comunque, e che soprattutto accettano i nostri limiti e le nostre difficoltà; solo che questa sia pur piccola audience, per ostacoli che non riusciamo a capire e rimuovere, stenta ad accettare il confronto dialettico sulle idee che noi proponiamo, limitandosi in genere ad apprezzarci passivamente.
Noi invece sentiamo la necessità che su tutto quello che proponiamo, ci sia un franco e democratico confronto di opinioni diverse, per crescere insieme; come dire
“Popolo di Thienet, se ci sei, batti un colpo!”

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