917, la donazione di Berengario

SCAFFALE

917Era stata un’idea del compianto don Livio Destro, quella di celebrare anche a Thiene i 1.100 anni della donazione, da parte dell’imperatore Berengario al vescovo di Padova, Sibicone, di un ampio territorio pedemontano vicentino, tra cui la parrocchia di Thiene, oltre che dell’Altopiano di Asiago, donazione avvenuta appunto nel 917.
L’idea di don Livio è stata portata avanti e realizzata, non senza difficoltà, da Umberto Todeschini e Mario Passuello, che hanno con un lungo lavoro hanno prodotto una ricerca storica, puntualmente documentata, diventata una pubblicazione dal titolo, “Anno 917”, recentemente presentato in pubblico e reperibile presso la Canonica del Duomo.
L’opera, stampata in 1600 copie, di cui una parte si presenta con copertina in cartoncino e l’altra con la copertina cartonata, è di un centinaio di pagine, si avvale di una prefazione del Vescovo di Padova, Mons. Claudio Cipolla, e di una introduzione di Giordano Dellai.
All’inizio, dopo una citazione di G. G. Meersseman, secondo cui “Una storia senza documenti è fumo senza arrosto”, giusto per dare l’idea del criterio cui gli autori si sono attenuti, si legge “Questo breve lavoro ripercorre alcuni fatti e circostanze storiche che a Thiene precedettero, accompagnarono e seguirono la donazione di Berengario.”
Con un apprezzabile corredo iconografico, si parte dalla evangelizzazione del territorio vicentino, la presenza dei Longobardi e successivamente dei Franchi, con Carlo Magno, per arrivare appunto al 917 quando Berengario, con la sua donazione, dà al Vescovo di Padova la possibilità di costruire castelli a difesa del territorio dalle incursioni barbariche. Di sicuro interesse l’immagine dell’atto di donazione riprodotta sul testo.
Così, all’interno del Castello di Thiene, trovò riparo anche la Pieve dedicata a Santa Maria.
Gli autori si dedicano poi a riscostruire puntigliosamente alcuni avvenimenti storici di cui hanno una specifica competenza, tra cui la comparsa del nome Thiene, o la definizione dei confini a sud della città.
Il tutto, non serve a dirlo, sulla base di una stringente documentazione storica, per quanto non sempre di facile interpretazione.
Alcuni dei documenti storici cui gli autori si riferiscono sono riportati in immagine nell’Appendice, insieme con la ‘cronotassi’ (successione) dei Vescovi di Padova, di cui preziosamente sono riportate le immagini, e degli Arcipreti di Thiene.
Un’opera preziosa quindi, anche se certamente non esaustiva, per la conoscenza della storia della comunità di Thiene; siamo sicuri che Don Livio ne sarà contento.

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