Agnese di Dio

TEATRO

148_Agnese2E poi lo chiamano amatoriale! Noi siamo convinti che si tratti di vero teatro, “altro” rispetto a quello professionale della Stagione Teatrale, ma comunque grande teatro.
Stiamo parlando del dramma “Agnese di Dio” di John Pielmeier, messo recentemente in scena all’Auditorium “Fonato” di Thiene dalla Compagnia “La Zonta”, con la regia di Giampiero Pozza.
La vicenda si basa sull’indagine condotta per incarico del tribunale dalla psichiatra Martha Livingstone (Gioia Cavedon) su un infanticidio avvenuto in un convento ad opera di una giovane suora, suor Agnese (Anna Chiara Bassan), strenuamente difesa dalla superiora Miriam Ruth (Marina Vecelli).
La giovane suora aveva partorito un bambino che venne trovato strangolato con il cordone ombelicale e gettato nel cestino della carta straccia, ma sostiene di non ricordare né il concepimento né la gravidanza, tanto che la psichiatra per ricostruire il fatto deve ricorrere all’ipnosi.
Evidentemente la dott.sa Livingstone, che deve rispondere ad un tribunale dove sono i fatti reali che contano, si scontra con la superiora che invece tende ad attribuire il fatto alla volontà divina che avrebbe fatto agire Agnese inconsciamente.
I tre personaggi si scavano a fondo reciprocamente fino a mettere a nudo spietatamente il loro subconscio; così si viene a sapere che la superiora Miriam è stata una moglie “inadeguata”, sposata per 23 anni e madre di due figlie atee, entrata in convento alla morte del marito. Di fronte all’incalzare della psichiatra sente che, per attribuire il tutto ad un fatto di fede, non ha dato la giusta importanza ai segni che aveva colto sulla vicenda che stava vivendo suor Agnese.
Da parte sua Martha Livingstone, con tutta la sua razionalità, è in realtà una ex-credente (“noi sentiamo l’odore degli ex-cattolici” dice la superiora), che ha abbandonato la fede in seguito alla morte di una sorella in un convento per l’ottusità oscurantista della superiora.
Al centro di questo scontro tra fredda razionalità e fede che arriva a negare la realtà, sta il personaggio della giovane suor Agnese che con l’intensità del suo credere tenta di rimuovere quanto è materialmente avvenuto al suo stesso corpo contro la sua volontà.
Si tratta quindi di tre personaggi che vivono in se stessi drammaticamente una doppia dimensione, il perenne conflitto tra conscio razionale e subconscio.
La coerenza con cui le tre attrici hanno vissuto, più che recitato, sulla scena i drammi personali dei loro personaggi, evidentemente aiutate dalla regia di Giampiero Pozza, ci ha regalato momenti recitativi di vero, intenso teatro, con una scenografia minimale ma simbolica nel graduale aprirsi delle tende man mano che il mistero si andava dispiegando.
Basterà dire che per Marina Vecelli e Gioia Cavedon si tratta di una conferma, mentre per Anna Chiara Bassan, a questo livello, si tratta di una scoperta.
Resta forse da dire, da vecchi marpioni delle Stagioni Teatrali thienesi, che questo teatro “altro”, ormai una bella realtà di Thiene, attira soprattutto un pubblico giovane, quello che ai lustrini preferisce i drammi che, per quanto crudamente, portano in scena la vita.

6 commenti su “Agnese di Dio

  1. Gostaria de saber se o Pe. Deme9trio je1 assistiu este dcmouente1rio, pois eu o vi ontem, da metade ate9 o final, na HBO HD, eu gostei muito, mas achei muito estranha a cena final, porque aparece um homem, um senhor je1, que ia se casar com ela, quando ela deixou tudo e foi ser freira, ele disse que continua amando a irme3 Dolores, esse e9 o motivo pelo qual visita o mosteiro a 47 anos, e no final, quando eles se despedem, acredito que eles se beijaram, foi re1pido, eu tentei voltar, mas o aparelho da TV comee7ou a travar. Quando retornei AO VIVO, ele estava com os olhos cheios de le1grimas, olhando surpresa para o crucifixo e fez o sinal da cruz umas duas vezes. Eu coloquei para gravar hoje, para conferir melhor esta cena.Vai passar de madrugada na HBO HD, umas 1h40.

  2. Hi Sandra, Rome has so much history. I am so einnyojg seeing and experiencing your discoveries. The story of St. Agnes is sad. From all the plaques, it looks like there were many miracles worked by her. She was so young too. The golden mosaic is very beautiful. I really enjoyed this post and your photos are wonderful. Thank you so much for taking the time to share Rome with us. Hope you’re having a wonderful fall season in Rome.

  3. Hi Jane, I’m really glad to hear that you eneoyjd my novel! I am definitely working on a second book (and hopefully it won’t take quite as long as the first to produce.)It will be great to see you here in Rome next summer!Jerry, you’re going to have a busy time when you’re here at Christmas – but this church is right on the subway line so it might be easier to fit in than others.

  4. Sandra, I don’t know if my comment went tugrhoh so don’t use this one if the first one did. Thank you for sharing your new insights into Rome–I am really enjoying them and plan on rereading your blog before we get to Rome next summer.BTW I finished your book last night and LOVED it. You write so well and engage the reader. I hope you are still working on your next novel.

  5. em 18 de janeiro de 2011 A todos que admairm o Papa dos Jovens:Gostaria de indicar o filme JOc3O PAULO II, que trata da vida do Santo Padre desde a sua juventude em Kracf3via ate9 o faltimo momento de sua vida. c9 maravilhoso!!!!Adquiri o meu nas Lojas Americanas. Ano de Lane7amento: 2006Diree7e3o: John Kent Harrison Atores/Artistas: John Voight, Cary Elwes, Christopher Lee, Ben GazzarraPaeds/Ano de Produe7e3o: EUA 2005Durae7e3o: 186 MinutosFaixa Ete1ria: 12 AnosIdiomas: Ingleas e Portugueasc1udio: Dolby Digital 2.0 e 5.1Legendas: Portugueas e IngleasFormato da Tela: FullscreenExtras:- Menu Interativo- Selee7e3o de CenasAno de Lane7amento: 2008Distribuidora: Flashstar Home Video OsvaldoNCA-FORP/USPGED RIBEIRc3O PRETO

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