Buon Anno a tutti!

ATTUALITÀ

È ormai prassi che anche noi di Thienet, all’inizio di un Nuovo Anno, ci scambiamo gli auguri con i nostri visitatori, indicando quali sono le nostre aspettative, se non proprio le nostre speranze, per l’anno che comincia.
E mentre auguriamo comunque pace, serenità, salute e lavoro per tutti, ci limitiamo qui ad alcune nostre considerazioni sul possibile evolversi della situazione politica italiana nel 2013.
Stranamente di fronte al Nuovo Anno, nonostante tutte le incertezze e le preoccupazioni che ci stanno davanti, ci sentiamo moderatamente ottimisti, un po’ come il leopardiano venditore di almanacchi che spera comunque in un miglioramento.
In cosa consistono allora le nostre aspettative? Anzitutto, è ovvio, nell’esito delle elezioni politiche del 24-25 febbraio che dovrebbero spazzar via una maggioranza parlamentare che ha votato Ruby come nipote di Mubarak, rendendosi squallidamente ridicola di fronte ad ogni parlamento democratico.
Stamattina siamo andati a votare alle Primarie del PD per la terza volta nel giro di un mese, prima per scegliere il candidato premier e oggi i candidati da mettere in lista.
Il 24-25 febbraio voteremo quindi con l’idea di aver partecipato alle scelte democratiche scaturite da un libero confronto interno all’area politica di nostro riferimento.
Un metodo esemplarmente democratico con cui si sceglie insieme, e non si mette all’incanto il proprio cervello per accettare quello che il “piccolo grande fratello” pensa e decide per tutti noi.
Mario Monti, dopo essere stato sfiduciato in Italia e riproposto in Europa, per essere subito ri-sconfessato in Italia, con minaccia addirittura di commissione d’indagine per un supposto complotto politico, il tutto dalla stessa persona-partito, ha gettato il dado e ha passato il suo Rubicone, tentando una aggregazione al centro di partitini finora di insignificante peso elettorale. Non siamo in grado di prevedere l’esito di una operazione politica fatta a tavolino, per quanto (inopportunamente secondo noi) benedetta dal Vaticano.
Una operazione politica che si basa sull’Agenda Monti, cioè su un programma elettorale all’insegna della mo-derazione, ma che riconosce alcune sostanziali manchevolezze del governo dei tecnici.
Eugenio Scalfari su “Repubblica” ha recentemente dimostrato quanto l’Agenda Monti sia vicina all’Agenda o programma elettorale del PD di Bersani.
Esiste quindi la prospettiva, o almeno la speranza, che le prossime elezioni politiche servano estirpare definitivamente il berlusconismo come metodo politico, rinchiudendolo entro il recinto della destra anti-storica e per nulla moderata, e che si vada verso un governo di centro-sinistra dove moderati e progressisti mettano in essere le riforme che sono necessarie all’insegna di una equità sociale dei sacrifici cui tutti i cittadini saranno inevitabilmente chiamati.
Questo magari reintroducendo una legge elettorale basata sul metodo democratico, considerando un crimine il falso in bilancio e affrontando una volta per tutte quel conflitto di interesse che permette la ossessiva presenza mediatica del piccolo grande fratello di Arcore.
Buon 2013 a tutti!