Che 48 in casa Ciabotto

TEATRO

108_CiabottoDebutto col botto, giusto per fare la rima, per la nuova commedia “Che 48 in casa Ciabotto”, con cui la compagnia Teatroinsieme di Zugliano ha recentemente festeggiato alla grande il suo ventesimo anno di attività.
Si tratta sostanzialmente del seguito della precedente commedia “Achille Ciabotto medico condotto”, che è stata portata in giro per tutto il Triveneto, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica, anche perchè garantisce a tutti due ore di divertita serenità.
Degli stessi autori, M. Amendola e B. Carbucci, è questo Ciabotto 2, dal titolo esplicativo “Che 48 in casa Ciabotto”, mentre la scena resta quella dell’ambulatorio del nostro strampalato medico condotto. Il quale, per venire alla trama, stanco di essere solo, ha deciso di trasferirsi a Venezia e sposare la sua eterna fidanzata Gabriella, che lo aspetta per il cenone di Natale a base di anguilla marinata e baccalà alla vicentina.
E alla vigilia di Natale è già arrivato un azzimato sostituto medico, con un coniglio in gabbia e con un carattere supponente che è esattamente il contrario di quello Ciabotto .
Quando ormai tutto sembra malinconicamente concludersi, ecco irrompere sulla scena la sorella Virginia, sconsolata fresca vedova di Salvatore Sparapaoli, ucciso dalla mafia siciliana. Virginia, con una telefonata decisamente definitiva, comincia intanto col liquidare la fidanzata veneziana del fratello e si stabilisce con la figlia in casa Ciabotto.
Un’ultima giornata piuttosto movimentata questa nell’ambulatorio del dott. Ciabotto, frequentato come sempre dal maresciallo, dal sindaco e da una avvenente profumiera, detta “farfalla” per il suo svolazzare tra i maschi, e che ha un dolorino proprio qui; uno studio medico che è anche punto di incontro della figlia del sindaco innamorata del giovane e imbranato carabiniere Perrella.
Finché in un tourbillon, arriva proprio Tourbillon, un bandito della mala marsigliese in fuga, che tiene in ostaggio il gruppo in ambulatorio, in attesa che l’indomani i complici vengano a prelevarlo.
Non possiamo andare oltre, per non rovinare le non poche sorprese che la trama riserva allo spettatore; possiamo solo anticipare che alla fine il dott. Ciabotto festeggerà il Natale in buona compagnia e con l’anguilla marinata.
E proprio come un’anguilla sarà invece infiocinata dal dott. Ciabotto la sorella Virginia, che tornerà in Sicilia con la figlia, e… con il marito defunto.
Certo in questo tipo di commedie conta molto la vivacità del testo e della trama, con continue sorprese e repentini capovolgimenti di situazioni intricate.
Qui di solito si vede la mano del regista, chiamato a dare un ritmo drammatico abbastanza incalzante per tener vivo l’interesse degli spettatori; in questo senso la regista di Teatroinsieme Gabriella Loss ha magistralmente saputo cadenzare il giusto ritmo delle battute e dei movimenti di scena, e la trama si evolve tra continue sorprese e le situazioni comiche che si intrecciano tra loro.
Ad aiutare la regista Loss è stato certamente anche l’affiatamento ormai raggiunto tra gli attori della compagnia, di quelli storici così come delle new entry. Per loro, a quanto sappiamo, non è stato un impegno da poco e il risultato raggiunto, per quanto sempre migliorabile, è certamente un gran bel successo.
Uno per tutti è quel Gian Stupiggia nella parte di un umanissimo, ma nel finale anche fortemente malinconico, dott. Achille Ciabotto, legato al suo destino di medico mentre la Gabriella l’aspetta a Venezia con l’anguilla marinata.
Così come va detto che il successo ventennale della compagnia teatrale di Zugliano si spiega col suo stesso titolo, cioè di fare teatro “insieme”, con la regista, gli attori e il folto gruppo di collaboratori che curano meticolosamente scene, costumi, luci, suoni, ecc.
Resta la nostra profonda convinzione che la ventennale attività della compagnia Teatroinsieme meriti anche a Zugliano una sala più adatta per le proprie rappresentazioni teatrali.

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