Cognate

TEATRO

Buon teatro si potrebbe definire la commedia “Cognate” recentemente andata in scena al Teatro Comunale di Thiene nell’ambito della 39^ Stagione Teatrale, che quest’anno sembra incamminata su una qualità più che accettabile.
Si tratta di una piéce di Eric Assous messa in scena per la regia di Piergiorgio Piccoli con la collaborazione di Aristide Genovese.
La vicenda è presto spiegata: tre fratelli, Davide, Franco e Ivan, si riuniscono con le rispettive mogli (Cristina, Nicole e Matilde) per inaugurare insieme la casa di campagna recentemente acquistata da Franco, tramite l’agenzia immobiliare della cognata Cristina.
A perturbare i convenevoli di circostanza, con sorrisi e complimenti non pensati e non sentiti, arriva la notizia che Nicole a sorpresa di tutti ha invitato a cena anche la segretaria di suo marito, Talia.
Questo sembra mettere a disagio tutti e tre i fratelli-mariti che sembrano non gradire la presenza di Talia; la quale in un primo momento telefona di non star bene e quindi che non sarebbe venuta, mentre dopo improvvisamente irrompe sulla scena.
Si tratta in realtà di una vera e propria bomba erotica, una che dichiara apertamente di non volere l’amore ma solo il sesso a gogò, e che risulta essersi fatta non solo il suo datore di lavoro Franco, ma anche Davide, suo dentista e Ivan, suo avvocato.
Le mogli, soprattutto Cristina e Matilde, intendono andare a fondo della situazione in cui si sentono tradite dai rispettivi mariti, fino a decidere di andare a dormire dalle rispettive madri.
Di altarino in altarino si scopre anche che Nicole ha avuto una relazione con Ivan per “due volte e mezza”.
Inutile dire che questa vicenda alla Beautiful non ha una conclusione che dimostri un senso ed una evoluzione della situazione, ma sembra più uno spaccato della vita moderna che in fatto di morale ha rotto ogni freno inibitore. Il tutto condito con qualche battuta, a volte a volte comica ma spesso sarcastica.
Buona in generale la recitazione, con attori di sicuro mestiere, ben guidati dalla regia; puntuale ed incisiva nel suo tagliente e disilluso sarcasmo ci è sembrata Anna Zago nella parte di Matilde.

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