Coinquilino cercasi…

TEATRO

CoinquilinoC’era grande attesa per questa nuova commedia messa in scena dopo che la Compagnia Teartroinsieme di Zugliano ha dovuto in qualche modo ristrutturarsi per il ritiro dalle scene di Gian Stupiggia e Valerio Donà, che sul palcoscenico, oltre che bravi erano una sicurezza.
Sabato 28 gennaio, è andata in scena la prima di “Coinquilino cercasi…”, commedia in due atti di Roberto Giacomozzi, che la regista Gabriella Loss ha in qualche modo adattato, trasferendola dall’ambiente romano a quello veneziano e al suo dialetto.
La vicenda narrata è quella di un giovane prete, don Cirillo, che per far fronte alle impellenti necessità della sua chiesa, pensa di sub-affittare una stanza del suo appartamento, affidandosi ad una agenzia immobiliare.
Equivocando sul nome Elìa con quello di Èlia, il pretino si ritrova in casa una procace entraineuse, che a sua volta non tarda un attimo a portarsi in camera la compagna Molly. Il tutto si badi bene, sfuggendo alla guardia dell’arcigna portiera ficcanaso Sandra, e al di lei marito comunista Libero.
La situazione, già di per sé imbarazzante, si complica nel secondo atto quando, oltre che al padre di don Cirillo, assiduo frequentatore del bagno, dove trova asciugamani a forma di reggiseno, si annuncia l’arrivo della ricca zia australiana di Èlia. Ne nasce una ‘commedia nella commedia’, con padre Cirillo che diventa il (finto) marito della ragazza, per di più sedicente incinta, mentre il di lei fidanzato, musicista pop, diventa il prete, il tutto sullo sfondo del tenero innamoramento di Molly con l’agente immobiliare, a cui la ragazza propina vagonate di prodotti di bellezza. Una situazione ingarbugliata che sfugge persino al rigido controllo della esasperata portinaia Sandra.
Come di può notare, si tratta di una commedia basata su un insieme di equivoci, in cui tutto si regge sul ritmo incalzante delle situazioni in rapido cambiamento, complice anche il gioco delle porte di una elegante scenografia.
Ritmo che, con la regia di Gabriella Loss, i giovani della nuova Compagnia Teatroinsieme di Zugliano hanno saputo tenere, rendendo la sempre difficile serata della prima, piacevole e divertente.
Essendo questo il risultato di un lavoro corale, ci sembra inopportuno fare delle singole citazioni di apprezzamento; basterà dire che ciascuno, nella sua parte, si è dimostrato all’altezza del ruolo che era chiamato a ricoprire, caratterizzando il proprio personaggio con gusto e misura.
La nostra impressione è poi che i giovani attori che abbiamo visto crescere all’ombra dei big di Teatroinsieme abbiano trovato, grazie a Gabriella Loss, una loro dimensione.

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