Come funziona il Jobs Act

ATTUALITÀ

JobsActSu Repubblica di sabato 14 novembre, pag.28, abbiamo letto un illuminante articolo su come funziona di fatto il tanto declamato Jobs Act, che Renzi, col contorno di minestroni e minestrine, ha ossessivamente sulla bocca ad ogni piè sospinto.
È la storia raccontata da Mario B., moglie e due figli, che dopo 4 anni da camionista, aveva fatto domanda per essere assunto alla Pigna Envelopes di Tolmezzo, Udine.
Per farla breve, il 16 marzo 2015, ha firmato il contratto che prevedeva 2 mesi di prova e poi il contratto a tempo indeterminato; “ero felicissimo – dice – a 200 metri da casa, andavo in fabbrica a piedi.”
“L’azienda ci ha sempre detto di stare tranquilli e che per 3 anni stavamo sicuri. Poi io non sono politicizzato, mai fatto uno sciopero in vita mia, non sono di sinistra… vedevo Renzi in Tv che parlava di “tutele crescenti”.
Tutto bene quindi, con una famiglia felice perché il capo-famiglia, col lavoro notturno e gli straordinari, riusciva a portare a casa circa 1400 euro al mese, mentre sul piano statistico il nostro Mario entrava nello strepitoso successo del Jobs Act tanto sbraitato dal governo Renzi.
Ed ora spostiamoci a mercoledì 11 novembre, dopo soli 8 mesi di lavoro; Mario B. viene chiamato in direzione “Mario c’è un calo di lavoro, non possiamo più tenerti, quindi da venerdì il contratto è risolto.”
“Non ci credevo – confessa Mario B. – se sei precario te lo puoi aspettare. Se sai di essere a tempo indeterminato, no. E invece ho scoperto che ero precario lo stesso. Da un momento all’altro a casa, l’ho trovato ingiusto, una mancanza di rispetto dal punto di vista umano. Ed ho ripensato all’art. 18… Aveva ragione chi lo difendeva. Qui è finito tutto, la riforma è una falsa promessa di miglioramento.”
Quello di Mario non sembra essere un caso isolato se, prosegue,: “Oggi hanno fatto lo stesso con altri due tempi indeterminati a tutele crescenti.”
Amare le conclusioni del nostro Mario: “Se ti parlano di tutele crescenti e firmi un indeterminato, vivi con una certa tranquillità. Ti fidi no? … Mi ero anche fatto licenziare dal vecchio datore di lavoro, così risultando disoccupato, l’azienda assumendomi ha potuto usufruire degli sgravi fiscali …”
È da tempo che, tra l’osceno tripudio dei renziani e degli imprenditori, noi andiamo affermando che il concetto “tempo indeterminato” di Renzi si muove secondo la logica per cui “L’amore è bello finchè dura”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *