Così è se vi pare

TEATRO

“Io sono realmente come mi vede lei, ma ciò non toglie cara signora che io non sia anche realmente come mi vede suo marito, mia sorella, mia nipote e la signora qua.” Queste battute dette da Lamberto Laudisi (che strada facendo ci sembrerà il più saggio) introducono il tema dell’opera teatrale ”Così è se vi pare” di Luigi Pirandello, detto da molti il suo capolavoro, andata in scena recentemente al Teatro Comunale di Thiene.
Cosa vuole trasmetterci Pirandello? Che la verità dunque non esiste? O che esistono molte verità?
Anche la suggestiva scenografia non fa che aumentare il dubbio, una grande cornice con il vetro deformante rotto, i pezzi conficcati nel pavimento e i personaggi che via via si specchiavano risultavano deformati ora in un senso ora in un’altro senso come ad avvalorare che loro apparivano secondo la posizione da cui li guardavi, (anche qui dove sta la verità?)
La trama (che può tranquillamente sembrare un thriller) racconta di una identità sospetta. L’arrivo del signor Ponza, della signora Ponza e di sua suocera, signora Frola scampati a un terremoto, accende in un gruppo di abitanti una curiosità quasi morbosa , pettegolezzi, desiderio di conoscere i fatti altrui.
I due, che a volte hanno atteggiamenti pazzoidi, sostengono due tesi diverse; la signora Frola dice che sua figlia Lina è viva, e anche se loro non si incontrano, riesce a comunicare con lei attraverso dei biglietti calati in un cestino, mentre il signor Ponza afferma che Lina è morta e che Giulia la seconda moglie si presta a questo gioco solo per pietà.
C’è chi parteggia per la signora Frola, chi dopo aver sentito il signor Ponza parteggia per lui, per poi cambiare parere poco dopo.
Dunque dove sta la verità. Noi non lo sapremo mai; anche la donna chiamata alla fine per sciogliere il dubbio, non ci aiuterà, affermando “io sono colei che mi si crede.” Allora la verità é relativa, ognuno può dare la propria interpretazione che può non coincidere con quella degli altri
Bravo Michele Placido, ha fatto un’ottima regia, (forse il secondo atto un po’ lungo e ripetitivo, ma chi può osare a tagliare Pirandello?). Il cast interpretativo è molto alto, tutti nella loro parte hanno fatto un’ottima figura, la recitazione pulitissima.
Naturalmente su tutti, una delle grandi del teatro italiano, la signora Frola interpretata da una Giuliana Lojodice appassionata, tenera e un po’ folle. Nel luglio del 2012 l’attrice ha ricevuto il prestigioso premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa.
Il Lamberto Laudisi di Luciano Virgilio fa da filo conduttore della trama, e ci fa anche sorridere quando lo vediamo stuzzicare parenti e ospiti.
Bravo anche Pino Micol nelle parte del signor Ponza, ambiguo, accorato e un po’ pazzo.
Noi siamo convinti di aver visto dell’ottimo teatro.