Delitto / Castigo

TEATRO

Delitto / Castigo Come penultimo appuntamento della 38^ stagione teatrale al Comunale di Thiene abbiamo assistito all’adattamento teatrale sotto forma di “Reading” da Sergio Rubini e Carla Cavaluzzi di un classico della letteratura internazionale ”Delitto e Castigo” scritto nel 1866 da Fedor Dostoevskij, un racconto inquietante che scava nell’interiorità dell’animo umano, un conflitto tra il bene e il male.
La vicenda racconta la vita tormentata di Raskolnikov uno studente che trovandosi in una situazione economica molto traballante e dovendo pagare l’affitto alla proprietaria di casa, che glielo chiede in continuazione, si convince che per uscire dalla miseria deve uccidere la vecchia usuraia Aljona, da lui considerata essere inferiore e impadronirsi dei suoi soldi; ma la fatalità lo costringerà ad uccidere anche Lizavèta, sorella della vittima.
Presto l’esaltazione del suo gesto cede alla disperazione e il tormento spirituale non gli permette di essere libero come pensava e si trova così a dover fare i conti con la propria coscienza, preso dall’angoscia e dal tormento comincia a frequentare i più spregevoli ambienti dove incontra l’ubriacone Mameladov e sua figlia Sonja, una creatura pura nonostante sia costretta a prostituirsi per mantenere la famiglia e solo di fronte all’amore che proverà poi per Sonia comprenderà che l’unica via per liberarsi dall’ossessione e dalla disperazione per il delitto commesso, sarà trovare il coraggio di costituirsi e confessare il suo delitto, capendo che solo attraverso il castigo e la sofferenza riuscirà liberarsi dalla colpa. Sul palcoscenico una scenografia, di Gregorio Botta estremamente originale; l’impressione è dell’interno di una casa, ma anche di una strada; al centro dal soffitto ci sono delle corde penzolanti con appesi oggetti, e una dozzina di giacche e cappotti afflosciati, che a tratti si animano come fantasmi.
Sergio Rubini( che firma anche la regia) e Luigi lo Cascio costruiscono in scena tra due leggii un ricco reading recitativo a due voci, loro ci trascineranno con una bravura da togliere il fiato nel racconto inquietante e violento, facendoci vivere in prima persona l’ossessione di Raskòlnikov ,tutto questo anche grazie all’aiuto dei rumori, che accompagnano con precisione il racconto( tecnico rumorista in scena) creati con vari mezzi efficaci e suggestivi da G.U.P. Alcaro , essi si impadroniscono dei personaggi non solo con la voce, ma con tutto il corpo, Rubini entra e esce con bravura e da un personaggio all’altro Lo Cascio da una prova della sua alta qualità di attore padrone della parola e dell’emozione.
Per noi lo spettacolo è stato di ottima qualità, un pubblico attento ha seguito il dramma di Raskòlnikov per poi alla fine esplodere in ben 7 minuti di applausi ininterrotti.

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