Difficile dire Buona Pasqua

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Non abbiamo grandi motivazioni quest’anno per augurare ai nostri visitatori una Pasqua di Pace. Troppe sono le nubi che si addensano in cielo, anche se non sappiamo ancora dove scoppierà il temporale.
Il governo di Cicciobello sta ogni giorno avvertendoci che tutto cambierà, naturalmente per il meglio, pensando che gli italiani credano ancora alle fiabe. Siamo sicuri, ci chiediamo, che gli 80 euro al mese sbandierati ad ogni tg di regime, in mancanza di controllo, non provocheranno un generalizzato aumento dei prezzi, cominciando intanto dalla benzina, come è già avvenuto. Poi, come Berlusconi, anche Renzi verrà a dirci che la nostra è solo la “percezione fallace” della massaia che fa la spesa.
Abbiamo sempre indicato come uno dei grandi mali che affliggono l’Italia il fatto che sia venuto meno il principio della “certezza della pena”, cioè che ad ogni reato accertato corrisponda una pena certa, sicura, senza sconti pietistici che ne vanifichino gli effetti rieducativi.
In questo senso la recente decisione di affidare il condannato Berlusconi ai servizi sociali, nei modi in cui è stata comminata, è semplicemente scandalosa e dimostra “la giustizia ingiusta” che c’è in Italia.
È stato calcolato che a 4 ore la settimana per 10 mesi, Berlusconi alla fine avrà scontato 7 giorni di condanna; se si pensa che la sua frode fiscale consisteva in 7 milioni di euro, ne consegue che un giorno ai servizi sociali dell’ex-senatore, per lo Stato vale 1 milione di euro.
Non entrando poi nel merito di come questi soldi sottratti al fisco sono stati usati, noi crediamo che l’essere stato 4 volte premier sia un’aggravante assoluta, che non dovrebbe dare adito ad alcun beneficio di legge.
Se poi si pensa che mentre i giudici stavano deliberando, lo stesso ex-premier si vantava pubblicamente di essere stato lui a consigliare l’amico Dell’Utri a scappare in Libano; irritante e provocatorio anche il modo in cui il beneficiato Berlusconi ha accolto la decisione dei giudici, non certo come una condanna da scontare, ma come un “atto di volontariato cui sono da sempre abituato” (specialmente con le olgettine dei bunga-bunga) e che gli permetterà di fare campagna elettorale dentro e fuori l’ospizio.
Per questo Massimo Giannini ha potuto scrivere che “l’affidamento ai servizi sociali definitivamente irrogato nei confronti del pregiudicato Berlusconi, è una pena ridicola”, che ridicolizza, aggiungiamo noi, il concetto stesso di giustizia di chi l’ha presa.
Non è tutto, perché nel frattempo Beppe Grillo, non sapendo più chi offendere, ha trovato modo di ironizzare sulla scritta del cancello di Auschwitz (“gli ebrei non sono intoccabili”), con non tutti i grillini che ne hanno capito la gravità e si sono dissociati.
Intanto alcuni veneti esaltati non hanno trovato di meglio che trasformare i trattori in carri armati (altro che trasformare le spade in aratri, come proponeva Sandro Pertini) e si sono arrabbiati con Putin che non è intervenuto militarmente in loro appoggio come aveva appena fatto in Crimea.
Noi siamo convinti che nel dibattito pubblico ci sia un limite oltre il quale un confronto democratico non è più culturalmente possibile, perché si vuol comunque far prevalere la propria ristrettezza mentale.
In queste condizioni è difficile augurare Buona Pasqua!

4 commenti su “Difficile dire Buona Pasqua

  1. 哎呀 近來冷清清 reduction on iracntetions 多謝微豆賢兄留言回應 其實純金是較軟的金屬 金器可以扭成飾物 已添加其他金屬成份 故有K金 88金 99金之價格差別 情要 measurable 就要 monetized 情要比金堅 要多用合金 alloy 要添多些金錢因素 愈多愈堅 若加入鑽石堅硬度就倍增了

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