Doppio Sogno

TEATRO

250_DoppioSogno“Doppio Sogno” riscritto e diretto da Giancarlo Marinelli (tratto da un racconto di Arthur Schnitzler dal titolo originale ‘Eyes Wide Shut’, famoso per la versione cinematografica di Stanley Kubrick) non è per niente un testo facile per il palcoscenico, anzi.
La lettura e il liberissimo adattamento che Giancarlo Marinelli ha dato a questo contorto racconto è complessa e di difficile interpretazione, per buona parte dello spettacolo siamo disorientati e non riusciamo a dare un senso a tutto quello che succede sul palcoscenico, ci appaiono anche degli strani personaggi che non ci sono nel racconto originale come per esempio i Teletubbies,(belli e molto di effetto i costumi/maschera che indossavano) e Winnie The Pooh deviandoci e confondendoci ancora di più; dobbiamo aspettare il finale per poter capire quello che è successo sul palco.
Tutto avviene in una sola notte, Nicole al ritorno da una festa confessa al marito, un tradimento avvenuto solo nella sua fantasia; inizia così il viaggio inquietante del dott. Daniel Fridolin fra le pieghe dell’inconscio e sulla complessità dell’animo umano, fra i ricordi dell’infanzia, i desideri, le gelosie, le paure, e le ossessioni sessuali, dove la finzione e la realtà si fondono e si confondono in atmosfere misteriose, e solo dopo aver vagato in questi oscuri meandri i due si ritroveranno confusi e smarriti ma sempre innamorati.
Giancarlo Marinelli è capace, la sua creativa regia e l’allestimento sono perfetti, tutto è molto curato, noi lo abbiamo già apprezzato in altri spettacoli, ricordiamo che il suo ‘Elephant Man’ visto nella passata stagione è stato lo spettacolo più gradito al pubblico, la scenografia è pulita ed essenziale, dove troviamo solo dei grandi armadi bianchi che con pochi movimenti creano la giusta atmosfera.
Gli attori sono bravi, tutti meritano di essere menzionati, da Giorgio Lupano a Rosario Coppolino, quasi tutti interpretano personaggi multipli, Caterina Murino alla bravura aggiunge anche la bellezza, dopo essere stata una seducente e convincente Nicole ha ben caratterizzato Lilien la figlia di un paziente del dott. Fridolin, e segretamente di lui innamorata o la ballerina da striptease di un locale a luci rosse con accento dell’est. Splendida e magnifica Ivana Monti nel personaggio che Marinelli nella sua libera interpretazione del testo crea apposta per lei, Ivana Monti qui avrà una parte importante nei fantasmi dell’inconscio del dott. Fridolin, impersonando una madre autoritaria, possessiva e gelosa, e che si intrometterà anche nella vita della coppia, ed arriverà essere una suocera invadente e ficcanaso; noi spettatori avremo un momento di grande teatro quando Ivana Monti padrona del palco darà corpo allo sfogo/ monologo contro la nuora.
Uno spettacolo difficile, spiazzante e originale, ma sicuramente di qualità. Calorosi gli applausi agli attori e al regista anche lui presente sul palco

P.S. pensiamo di fare cosa gradita ai navigatori di Thienet comunicando il gradimento del pubblico per i primi cinque spettacoli
Amedeus voti 8,6 – Decamerone voti 8,5 – La Scena voti 8,1 – Una Pura Formalità voti 8,1 – Notturno Di Donna con Ospiti voti 7,7

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