Eva contro Eva

TEATRO

Siamo andati a vedere con grande curiosità il settimo spettacolo teatrale della 33^stagione Thienese, forse perché abbiamo ancora vivo il ricordo del bellissimo film dallo stesso titolo.
Il film del 1950 che, a ragione, è entrato nella storia del grande cinema in bianco e nero, interpretato dalla magnifica, grande e mitica Bette Davis, da un brava Anne Baxter, e vincitore di ben 6 premi Oscar.
Non vogliamo certamente far paragoni con le due opere, siamo consapevoli delle diverse difficoltà e differenze che si può incontrare nel produrre lo stesso lavoro al cinema o a teatro.
Al cinema hai più possibilità, puoi spaziare, puoi allargarti, mentre a teatro sei più condizionato, devi ridurre e stringere il testo, possibilmente, senza nulla togliere alla trama.
Tecnicamente lo spettacolo funziona, le scene di un bravo Giorgio Gori sono ottime, quasi geniale. Spostando a scena aperta, e da una sola persona con una facilità sorprendente dei pannelli, la scena diventa a secondo della esigenze un camerino teatrale, un palcoscenico, o un bell’appartamento dall’aria signorile, veramente di effetto.
Adeguate le musiche, bene anche le luci. Teatrali e belli i vestiti indossati dalla signora Villoresi, effetto diva quello di velluto nero, lei fa una gran bella figura nel palco ed è anche molto femminile quando con il reggicalze indossa con classe le mitiche calze nere con la riga.
La trama racconta la storia di Eva (Romina Mondello) una aspirante attrice, bugiarda, calcolatrice, e portatrice di un insano arrivismo, che farà di tutto per poter prendere il posto nel palcoscenico della famosa diva Margo Channing, (Pamela Villoresi), ormai sul viale del tramonto.
Ci riuscirà diventando anche lei famosa dopo aver tradito la fiducia che Margo gli aveva dato. Proverà a sedurre anche il suo fidanzato ma senza riuscirci.
Eva stessa sarà poi ricattata da un critico teatrale di-ventandone l’amante, avendo lui scoperto tutti i suoi intrighi e falsità.
Margo si tirerà da parte e cederà il suo posto alla nuova stella, che a sua volta e già minacciata da una nuova Eva (nel film la parte è interpretata da una Marilyn Monroe alle prime armi) capirà che la vita va vissuta nella pienezza dei sentimenti e vivrà il suo amore con Bill.
Secondo noi il cast teatrale era mal assortito, nel palco non c’era armonia c’era un divario interpretativo troppo visibile. Noi sappiamo che Pamela Villoresi è una Signora del teatro Italiano, la sua bravura è indiscussa, ma qui non sappiamo come valutarla, se il modo di recitazione molto marcato è stato una scelta della regia, oppure se lei lo ha fatto per coprire un gruppo di attori non idonei alla sua altezza.
Si capiva che lei nel palco ci vive e che si trova a suo agio, quello che ha fatto lo ha fatto con bravura e sicurezza, ma così facendo il divario interpretativo si faceva molto evidente.
Romina Mondello è stata una Eva piuttosto piatta, senza molta personalità, con un viso poco espressivo e la voce sempre monocorde, non aveva corpo e nemmeno anima.
Dovevamo sentire, vedere la doppia personalità, l’arrivismo e l’ambiguità del personaggio, di tutto questo non ci è arrivato niente; a suo favore possiamo solo dire che ha imparato la parte. Fare un paragone fra le due protagoniste è inoppoertuno, troppo grande la prima e troppo poco la seconda. Tutti gli altri senza infamia e senza lode.