Fotografie

CULTURA

Stella.“Fotografie, riprese a Thiene e in altri luoghi” è il titolo di un nuovo libro fotografico di Giuseppe Stella, uscito nell’aprile 2015 per le Grafiche Simonato di Fara Vic.
A differenza delle precedenti pubblicazioni, come afferma l’autore in premessa, non si tratta di una raccolta monografica su un determinato argomento, ma di una miscellanea di fotografie diverse, accumunate solo dall’essere “in bianco e nero da negativo”.
Sfogliarlo questo prezioso album significa quindi non studiare un argomento colto nei suoi vari aspetti, ma andare avanti stile random, come si dice, sicuri di trovare una sorpresa pagina dopo pagina, non solo per la perfezione fotografica ma per la varietà dei temi trattati nelle foto stesse.
Se poi si pensa che questa varietà è composta da quasi 230 fotografie, si potrà capire l’ampiezza dello sforzo messo in atto da Giuseppe Stella; eppure in copertina lui non pone un’immagine, una delle tante, tra cui abbiamo anche noi avuto grande difficoltà di scegliere, ma uno spezzone di pellicola fotografica FP4.
Più che parlare di singole fotografie, bisogna allora in qualche modo tentare di raggrupparle per temi.
Anzitutto i volti, di bambini, ragazze ma anche adulti, come il prof. Giovanni Azzolin, colti in particolari momenti di allegria spensierata o di profondità pensierosa e meditativa.
Quanta umanità e sofferenza traspaiono da quei volti che in atteggiamenti diversi, dalla rabbia alla preghiera, devono quotidianamente affrontare la dura battaglia della vita.
Ci sono poi i paesaggi, a volte colti nella loro poetica suggestione, altri che in forme futuristiche finiscono per sconfinare nell’arte moderna. Momenti di intensità lirica in cui l’uomo sembra entrare da elemento perturbatore, lasciando scie che la natura ben presto si incarica di riassorbire.
Come ormai ci ha abituati, Giuseppe Stella emerge soprattutto negli scorci, nella magistrale capacità di cogliere il particolare significativo che da solo descrive un fatto o una situazione più articolati e complessi; per finire coi giochi del maestro che deforma l’immagine per ricreare una realtà forse più vera della realtà stessa.
Se poi si pensa che le immagini per loro natura dicono molto più delle parole, si potrebbe concludere che, a saperlo leggere con la dovuta attenzione , l’album di ‘Fotografie’ di Giuseppe Stella dice più di un’enciclopedia.

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