Gauguin e gli Impressionisti

ARTE

Non fidarsi mai dei titoli delle importanti e reclamizzate Mostre di Pittura; ne abbiamo avuto una ulteriore conferma andando a visitare la Mostra ”Gauguin e gli Impressionisti”, aperta fino al 27 gennaio al Palazzo Zabarella a Padova. Di Paul Gauguin ci sono meno di una decina di opere, non tutte di prima grandezza, mentre per il resto le sale presentano varie opere di vari pittori Impressionisti che appartengono alla Collezione Ordrupgaard; un titolo del tipo “Gli Impressionisti fino a Gauguin” sarebbe stato più rispondente al vero.
Superato questo senso di frustrazione, cui per altro siamo da tempo abituati, c’è da dire che la Mostra di Palazzo Zabarella presenta una serie di opere di Impressionisti che abbiamo trovato decisamente interessante.
Gli autori sono i soliti, Coubert, Delacroix, Sisley, Pissarro, Degas, Manet, Monet, Renoir, Cezanne, Matisse ed infine Paul Gauguin.
Essendo una Mostra tratta principalmente da una collezione privata, oggi gestita da una Fondazione, accanto ad alcune opere importati, per altro ormai ben conosciute, c’è tutta una serie di opere minori ma che nell’insieme sono di grande interesse, soprattutto per visitatori che di quadri dell’epoca Impressionista ne hanno visto ormai a bizzeffe.
Si tratta di opere in cui la rivoluzione pittorica portata dalla nuova tendenza diventa quasi una comune pratica quotidiana, con cui ci si rivolge agli scorci paesaggistici e ai personaggi della vita campestre.
A saperli leggere, si trovano già presenti i sintomi che porteranno alle opere maggiori, come il “Ponte di Waterloo” di Claude Monet, i paesaggi urbani di Camille Pissaro, i paesi di campagna di Alfred Sisley o la “Ragazza sull’erba” di Berthe Morisot.
Si arriva infine alla ‘sancta sanctorum’ della sala dedicata a Paul Gauguin, con una decina di opere sicuramente interessanti, ma certamente non in grado di rappresentare, neppure antologicamente, l’opera del maestro. Si tratta infatti di quadri che non rappresentano che in modo marginale le novità introdotte nelle pittura da Paul Gauguin, a cominciare magari dalle opere del periodo trascorso nel paesi esotici.
Uscendo dalla Mostra di Palazzo Zabarella si ha la strana impressione che il suo contenuto non corrisponda al titolo che ad essa ci ha attirato; c’è infatti molto, e spesso opere molto piacevoli ed interessanti, sugli Impressionisti e troppo poco su Paul Gaugain, divenuto qui quasi un pretesto per attirare persone.

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