Gianni Casarotto, Sindaco di Thiene

EDITOR

045_CasarottoSindaco Lasciateci esultare, perdendo per un attimo il nostro equidistante aplomb giornalistico: Gianni Casarotto è il nuovo Sindaco di Thiene, avendo superato al ballottaggio con il 59,5% il Sindaco uscente, Maria Rita Busetti, che si è fermata al 40,5%.
È un periodo molto strano questo primo semestre del 2012, un periodo crediamo difficilmente ripetibile, se pensiamo che in pochi mesi sono spariti in rapida successione dalla scena politica Berlusconi, Bossi, Sarkozy e, a Thiene, Maria Rita Busetti, sostituiti da Mario Monti, Hollande e Gianni Casarotto.
L’impressione è che sulla scena politica sia finalmente tornato il buon senso, con magari un po’ più di attenzione verso i problemi della gente che arranca all’interno della crisi che attraversiamo. Non si può dire certo che la candidata Busetti si sia risparmiata ogni possibile sforzo per riconfermarsi alla carica di Sindaco; in stretta successione sono arrivati a Thiene a sostenerla Bossi, Maroni, Zaia, con il contorno delle varie Dal Lago e il sottobosco leghista regionale.
Nel parossismo degli ultimi giorni di campagna elettorale, la Busetti ha persino contestato l’Imu, ha confessato di sentirsi un po’ “grillina” e, richiamando a Thiene Tosi, ha parlato di una “Nuova Lega”.
Certo la recente disfatta, morale prima ancora che elettorale, della Lega Nord, con Bossi e the Family incriminati, non l’ha aiutata a recuperare consensi; ma lei però deve mettersi il cuore in pace. Quando al primo turno non ha votato per lei il 70% dei thienesi, vuol dire che era venuta meno la fiducia che lei potesse fare quel che Thiene oggi richiede; in questi 5 anni non ha saputo rispondere alle domande che emergevano, ponendosi troppo spesso in un atteggiamento professorale di “so-tutto-io”.
Di Gianni Casarotto, in quanto suoi elettori, possiamo a diritto parlare con assoluta franchezza.
Certo che, dopo essersi ben rimesso in salute, come nuovo Sindaco avrà di fronte non solo i problemi di una moderna amministrazione di Thiene, ma anche quello di gestire una giunta municipale che, se risponderà alle forze che lo hanno elettoralmente sostenuto, dovrà essere per forza molto composita.
Quindi non c’è solo un programma da gestire, ma anche una politica amministrativa da portare avanti attraverso un franco confronto di idee e posizioni diverse; non basterà, temiamo, lo slogan “Il mio partito è Thiene”, perché a Thiene siamo in tanti con tanti modi di pensare e soprattutto con grandi aspettative di miglioramento, crisi per-mettendo.
Se vogliamo, in qualche modo si riproduce a Thiene la stessa composita maggioranza che sostiene il governo Monti; speriamo solo che anche qui non si verifichino casi di forze che fanno opposizione politica pur essendo parte della maggioranza che sostiene il governo.
E allora a Gianni Casarotto ci permettiamo di suggerire di fare come Mario Monti che, dopo aver ascoltato tutti, con coraggio decide quello che ritiene più utile per il paese, nel nostro caso per Thiene.
È buona abitudine di Thienet fare gli auguri di buon lavoro a chi viene eletto Sindaco della città; gli auguri sono sempre sinceri, ma questa volta sono anche un po’ interessati. Ecco perché non è certo formale il nostro
“Auguri Sindaco Casarotto”.