Giù le mani dalle pensioni!

ATTUALITÀ

Noi, come tanti altri, di fronte a provvedimenti ministeriali tipo il reddito di cittadinanza o la quota cento per le pensioni, ingenuamente ci chiedevamo dove Salvini-Di Maio sarebbero andati a prendere i soldi che quell’enorme scialacquare inevitabilmente avrebbe comportato.
In base al principio, per noi fondamentale, che i debiti vanno pagati, vedevamo con preoccupazione l’abissale crescita del debito pubblico che quei provvedimenti avrebbero causato, pensando anche alle tante volte che, in passato, in nome del ripianamento del debito pubblico ci hanno costretti a stagioni di immani sacrifici; tanto che ormai non ci pensiamo più, rassegnati sul fatto che comunque il debito pubblico che fanno lor signori governanti alla fine lo paghiamo sempre noi.
Ora non entriamo nemmeno nel merito di questi due provvedimenti che, come continuamente sbraitano anche attraverso ipocriti slogan tv, sarebbero il toccasana per la stagnante economia italiana; non è solo la corsa alla pensione che la quota 100 ha liberalizzato, quanto più il reddito dato a chi non lavora.
Il massimo del ridicolo, se non fosse tragico, è che hanno inventato la figura del tutor, 30-40 mila persone disoccupate assunte per trovare il lavoro ai disoccupati che godranno del reddito di cittadinanza.
Ci chiediamo, da ingenui, ma se un tutor (disoccupato) trova un buon posto di lavoro, se lo tiene per sé o lo dà ad un disoccupato in regime di reddito di cittadinanza?
Di fronte a questi problemi, le nostre domande hanno recentemente avuto delle risposte: i soldi necessari li toglieranno ai pensionati, abolendo la perequazione delle pensioni al costo della vita aumentato per effetto dell’inflazione; che a sua volta non è quella reale, che riscontra il cittadino andando a fare la spesa, ma quella programmata a suo comodo dal governo.
Circolano già le tabelle programmate in base alle quali si procederà ad un ricalcolo della percentuale di perequazione dal primo gennaio 2019; a giugno, opportunamente dopo le elezioni europee, quando cioè gli Italiani li avranno già inconsapevolmente votati, è previsto un cospicuo prelievo ai danni dei pensionati, compresi quelli che voteranno Salvini o Di Maio.
E così questi sprovveduti improvvisatisi governanti si permettono l’immoralità di mettere le mani sul concetto stesso di pensione di chi per anni ha onestamente versato i contributi, tutto questo per finanziare gli effetti disastrosi dei loro slogan elettorali.
Con un cinismo scandaloso, come quello di Salvini che ringrazia Dio per essere riuscito a fermare l’immigrazione, facendo così diminuire i morti in mare.
Naturalmente i media governativi fanno di tutto per evitare che gli Italiani, in particolare i pensionati, si accorgano di come stanno per essere colpiti sulle loro tanto agognate pensioni.
Quelli del M5s non erano forse quelli che i soldi, dicevano, sarebbero andati a prenderli dalle pensioni d’oro, dagli indecenti stipendi e indennità dei troppi parlamentari regionali, nazionali ed europei?
Tutte cose ormai scivolate sulla via della seta!

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