Gloria

CINEMA

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Sul film “Gloria”, recentemente proiettato al Cinema S. Gaetano nell’ambito dei Cineincontri 2014, bisogna mettersi d’accordo in partenza: si tratta di un film sostanzialmente banale e lento, ma che si avvale di una grande protagonista femminile, la Gloria di Paulina Garcia, tanto da meritare l’Orso d’argento all’ultimo Festival di Berlino.
Sembra che il film faccia in qualche modo parte di una “new age” cinematografica che sta crescendo in Cile, dove la protagonista Paulina Garcia è una rinomata star televisiva. Se son rose …
La vicenda, se di vicenda si può parlare, è quella di una donna, Gloria appunto, che a 58 anni vuole giocarsi le ultime chances amorose con attempati corteggiatori che va a cercare nelle balere.
Lei è divorziata, con una figlia che sta per partire per la Svezia per sposare Leo che l’ha messa incinta, e un figlio che soffre di depressione; vive in un appartamento a Santiago, con problemi con un rumoroso inquilino al piano di sopra e lavora presso un ufficio, girando disinvolta il città con la sua auto.
Una sera in una balera incontra un coetaneo di nome Rodolfo, anche lui separato ma che è continuamente contattato per telefono dalla moglie e dalle figlie per richiesta di denaro.
Diciamo che Rodolfo, apparentemente tenero e dolce, è in realtà poco affidabile e con una spiccata propensione a sparire nel nulla, per ripresentarsi poi contrito e innamorato.
Alla fine, dopo aver punito alla sua maniera Rodolfo, la nostra Gloria sembra accettare la sua condizione, aiutata anche dall’ “erba” che il vicino molesto ha smarrito sul suo pianerottolo.
Anche le scene erotiche, per quanto osèe, hanno il sapore malinconico del declino della vita che si cerca di arrestare con l’illusione giovanilistica oggi di moda.
Quello che ci ha colpito in questo film che ci presenta l’attuale società cilena è la totale mancanza di valori e di ideali di riferimento su cui impostare la propria vita.
Non è certo il tragico ma eroico Cile di Allende, è il Cile post-Pinochet, dove nessuno sembra avere una vita normale, dove è sparito il concetto di famiglia, e si vive alla giornata, alla ricerca di momentanee emozioni epidermiche.
Questa Gloria è in definitiva una donna che alle soglie della vecchiaia vaga per Santiago senza una precisa direzione esistenziale, alla ricerca di scampoli di una giovinezza perduta.

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