I mercanti di stampe proibite

SCAFFALE

149_RemondiniA noi da sempre è congeniale quella area narrativa in cui la fiction e la storia si confondono, con la storia che diventa fiction e la fiction che si sostanzia nei fatti storici.
In questa area si colloca il romanzo “I mercanti di stampe proibite” di Paolo Malaguti edito nel 2013 dall’Editrice Santi Quaranta di Treviso.
Protagonisti della vicenda sono, sul piano narrativo Sebastiano Gechele, il figlio Antonio e l’anziano Grimo, di professione perteganti, cioè commercianti di stampe che a piedi, con la cassela sulle spalle e aiutati da un bastone (pertego) percorrono tutta l’Europa per vendere le immagini prodotte dalla stamperia Remondini di Bassano; si tratta spesso di immagini sacre, non sempre perfette tanto che fanno sembrare i personaggi raffigurati un poco “straloci”; altre volte sono immagini che trattano con ironia la realtà del tempo.
Questi perteganti sembrano provenire in gran parte dalla zona del Tesino, cioè tra il Trentino e il Veneto collegate dalla Valsugana.
Da qui i perteganti partono e qui tornano dopo i loro viaggi, come quello di Antonio Gechele iniziato a questo lavoro dall’anziano ed esperto Grimo, durante il quale a Deauxville il giovane incontrerà la bella Anne di cui si innamorerà.
Sul piano della storia, la vicenda gira attorno ad un’immagine prodotta dai Remondini, un Giudizio Universale, che è stata considerata offensiva dal re di Spagna Carlo III, tanto farla requisire e far incarcerare Sebastiano Gechele che l’aveva venduta ad un misterioso personaggio, Bonnardel, che operava per guadagno ai margini della legalità.Tutto questo va inserito nel fatto storico della soppressione della Compagnia di Gesù da parte di Carlo III, con la loro vendetta, di cui si fa agente il Bonnardel.
Non vogliamo dire di più sulla trama di un romanzo avvincente per non togliere la suspense in cui immerge il lettore.
Ci sembra più opportuno rilevare come a rendere più realistici fiction e storia sia la forte ambientazione delle vicende e l’uso, sapientemente dosato, di un dialetto che anche per noi vicentini non è di immediata comprensione.
Un romanzo che acquista, attraverso il viaggiare dei perteganti, una dimensione culturale già europea.
È in questa dimensione e questa cultura composita che si muovono i Remondini, con le loro immagini ma anche con l’aiuto della Dominante di cui sono alfieri in Europa.
Un romanzo che quindi da una parte avvince, ma dall’altra ci illustra la storia europea della seconda metà del ‘700, con la continua lotta tra stati e il mutevole gioco delle alleanze; una storia nella quale non è certo stata indifferente l’azione culturale svolta attraverso le immagini dalla famosa stamperia Remondini di Bassano del Grappa.

1 commento su “I mercanti di stampe proibite

  1. my grandmother used to read me that book as a young child… imnaige the horror i was confronted with after hearing her read the terribly terrific story in her thick German accent. I’m now in love with this book and illustrations. I find them refreshing and inspirational. I really enjoy this site.

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