I navigatori della Victoria

SCAFFALE

Gaetano Dal Santo, aitante scledense originario di Chiuppano, con alle spalle una esperienza giovanile di emigrazione con la famiglia in Belgio, ha recentemente pubblicato un’opera che, prima ancora che piacevole ed interessante, è sorprendente.
Si tratta di “I navigatori della Victoria”, titolo più compiutamente spiegato dal sotto-titolo “Magellano-Pigafetta- Elcano, 5° centenario (1519-2019) Prima circumnavigazione del mondo”.
Con un interessante apparato di disegni e col supporto di dati precisi, viene presentata la prima circumnavigazione della Terra, iniziata appunto nel 1519 da Magellano e che, dopo la sua morte, fu conclusa dal capitano Elcano al comando della nave Victoria.
Gaetano dal Santo debitamente colloca l’impresa nel periodo storico delle grandi scoperte geografiche, iniziato da Cristoforo Colombo nel 1492; intenzionato, come diceva, a “buscar el levante por el ponente” il viaggio del genovese Colombo con le tre caravelle, come sappiamo, finì sulle coste di quel continente che, da Amerigo Vespucci, sarà successivamente chiamato America.
Sullo stesso principio del “buscar el levante” andando verso ovest, Magellano compirà l’impresa di oltrepassare lo stretto che da lui prese il nome di Stretto di Magellano, per affrontare quindi la traversata dell’oceano Pacifico, il tutto in quasi 3 anni di non facile e spesso pericolosa navigazione.
Ferdinando Magellano, comunque, non poté portare a fine la sua impresa, essendo stato ucciso dai selvaggi nelle attuali Filippine; fu quindi il capitano Elcano a riportare la ‘Victoria’, unica nave rimasta, fino al porto di partenza, completando così la prima circumnavigazione del globo terracqueo.
Oltre che seguire gli arditi marinai nella loro avventura, Gaetano Dal Santo ci presenta anche l’ambiente in cui è stata concepita e le motivazioni politiche che l’hanno promossa, e cioè il tentativo di rivalsa del re Carlo di Spagna nei riguardi del regno del Portogallo che, essendo arrivato per primo sul nuovo continente con l’impresa di Cristoforo Colombo, avrebbe potuto ora colonizzare il nuovo Mondo, con tutte le ricchezze che già allora offriva.
Gaetano Dal Santo ci fa infine orgogliosamente sapere che l’impresa di Magellano è stata narrata dal cronista vicentino Antonio Pigafetta.
Resta comunque il fascino di un’impresa di 500 anni fa che ancor oggi, nell’era dell’Homo Digitalicus, ha dello straordinario, con protagonisti uomini profondamente convinti delle loro idee, portate avanti con grande coraggio e determinazione.

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