I segreti di Osage County

CINEMA

Still from August: Osage County Un film terribilmente triste questo “I segreti di Osage County” recentemente proiettato al Cinema San Gaetano di Thiene nell’ambito dei Cineincontri 2014.
Un film che aveva avuto varie nomination per gli Oscar 2014, anche se non ne ha vinti, e che si rifà ad una commedia di Tracy Letts premiata con il Premio Pulitzer nel 2013.
La vicenda narrata comincia con il suicidio di un poeta, Beverly, che cita T.S. Eliot secondo cui “La vita è molto lunga” e il cui funerale richiama in casa, nelle sperdute campagne dell’Oklahoma, le tre figlie ed una loro zia, con le rispettive famiglie.
Beverly era arrivato ad un modus vivendi con la moglie Violet (Meryl Streep); lei non gli diceva niente se lui beveva troppo e lui non rimproverava lei per l’eccessivo consumo di pillole. A scatenare Violet in una crisi terribile è il fatto che il marito aveva appena assunto come domestica di casa una ragazza indiana.
Dopo il funerale, tutta la famiglia si riunisce a pranzo da incubo, durante il quale Violet si scatena con una violenza verbale, mettendo a nudo i fallimenti delle figlie.
Anzitutto quello della figlia maggiore, Barbara (una Julia Roberts secondo noi da Oscar come attrice non protagonista), sprezzante come la madre e in crisi col marito, con una figlia adolescente già avviata su strade pericolose.
C’è poi Caren, donna in affari che, per essere se stessa, svolazza da un fidanzato all’altro.
La terza, Ivy, l’unica ad essere rimasta in famiglia, una ragazza dolce che ha segretamente avviato una relazione con un cugino, con cui progetta di andare a vivere a New York, mentre si scopre che in realtà Little Charles è suo fratello, frutto di una relazione tra Beverly e la bisbetica sorella di Violet, a sua volta in rotta con il marito perché lei non riesce ad accettare il figlio.
La situazione precipita quando il fidanzato di Caren fa delle avances sulla figlia di Barbara, interrotte dalla domestica indiana a colpi di pala.
La commedia può essere considerata un lungo braccio di ferro tra i vari personaggi in una lotta per la sopravvivenza, con Violet, malata di cancro, che alla fine si sente “la più forte”.
Il regista John Wells ha tentato di superare il naturale ostacolo della fissità di ambiente di un’opera teatrale introducendo l’elemento paesaggio, che viene ad avere una importanza spesso liberatoria dagli incubi della famiglia.
Questo, per quanto possibile, ha portato a stemperare l’incubo di una famiglia che in qualche modo si auto-macella, mentre l’unico elemento positivo sembra essere la ragazza indiana, sul cui grembo alla fine Violet stanca do lottare viene ad appoggiare il capo.

7 commenti su “I segreti di Osage County

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