Il birraio di Preston

SCAFFALE

123_PrestonCi aveva sempre incuriosito questo strano titolo “Il birraio di Preston” per un romanzo di Andrea Camilleri, edito dalla Sellerio nel 1995.
Si tratta della trasposizione a Vigatà di un fatto storico in realtà avvenuto a Caltanissetta, come si legge nella “Inchiesta sulle condizioni della Sicilia (1875-1876)”.
“Era una notte veramente scantusa” inizia letterariamente il romanzo, narrando del bambino Gerd Offer, che per paura di fare la pipi a letto e venire duramente punito dal padre, si alza di notte e vede all’esterno un bagliore di incendio.
Avverte il padre, ingegnere minerario e inventore di una pompa per incendi, che aspettava l’occasione per essere collaudata.
Era andato a fuoco il teatro di Vigatà che proprio quella sera veniva ufficialmente inaugurato, con l’opera melodrammatica “Il birraio di Preston”, scelta per l’occasione dal prefetto, il toscano Bortuzzi, e duramente contestata dai vigatesi del locale circolo culturale “Famiglia e progresso”, che la consideravano “una risciacquatura di un’opera di Mozart.”
Sullo scontento popolare, sostenuto anche da un falegname musicofilo, che il prefetto fa arrestare, in cui si erano inseriti anche elementi mazziniani che volevano far insorgere il popolo e progettavano di mandare a fuoco il nuovissimo teatro, intitolato al “Re d’Italia”.
L’inaugurazione, con l’opera testardamente voluta dal prefetto, avviene tra lazzi e battute rivolte ai cantanti.
Quando l’ingegner Offer aveva chiesto come si era sviluppato l’incendio, qualcuno gli aveva risposto “pare che la soprano ad un certo punto stonò”.
Infatti era successo che, per impedire agli spettatori di uscire dal teatro, il prefetto avesse fatto chiudere le porte, comprese quelle dei gabinetti; per cui fu sufficiente che durante un intervallo uno spettatore avesse avuto bisogno del bagno, per trovare la porta sbarrata e presidiata dai militari.
Inutile dire che ci fu un parapiglia generale; una volta ripreso lo spettacolo, ad una guardia che presidiava il palcoscenico sfuggì di mano il fucile che cadde fragorosamente a terra, facendo partire un colpo, che rovinò l’acuto in cui la soprano era in quel momento impegnata, facendole fare una clamorosa stecca.
Ad un certo punto, per un sigaro caduto a terra o per un attentato mazziniano, il teatro prese fuoco e ci fu un fuggi fuggi generale in preda a grande terrore.
Sembra comunque che le vittime di tutto questo siano state solo due amanti che se la godevano sul letto di una casa vicina e a cui si estese il fuoco dell’incendio.
Il bello è che, mentre il prefetto aveva imposto “Il birraio di Preston” in omaggio al fatto che aveva incontrato la sua amata durante la rappresentazione di quest’opera, questa, pur gradendo l’intenzione, gli fece sapere che in realtà di trattava della “Clementina” del Boccherini.
Come di vede, già con questo romanzo, che risale al 1995, Andrea Camilleri si dimostra maestro nel trarre le sue storie dalla realtà più o meno storica della sua Sicilia.

1 commento su “Il birraio di Preston

  1. Grande Dimo!Mi hai ricordato 1 esatte di tanto tempo fe0 quando dopo la mia prima briaha al camping Continental sulla spiaggia mi trovarono addormentato su un patino di salvataggio di propriete0 del comune di Donoratico.Cmq ragazzi,l’operazione e8 andata bene,gie0 che c’erano oltre il menisco mi hanno tolto anche l’artrosi dalla rotula.Mi hanno trovato le transaminasi troppe alte adducendo epatiti c o b che non ricordo di aver avuto e serviranno altri controlli del sangue e del fegato.Cmq se vi fate male andate a curarvi a Villa Rugani loc.Colombaio,infermierine bone e giovani.Evitate di fare colazione nel bar dell’ospedale,io nella brioche ho trovato una mosca glassata.Il compagno di stanza era un mito,voleva lavare una banana prima di mangiarla,nonostante la buccia non sia commestibile Tornerf2 ad allenarmi per gennaio o fine dicembre,anche se il mister mi aveva scritto in un post:ci vediamo a settembre messaggio subliminale o sono stato silurato?Tornerf2 pif9 cattivo di prima,spero di venire a trovarvi giovedec all’allenamento e se riesco,sabato alla partita metterf2 l’inno del Crc Antella al megafono.Da brividi!Forza ragazzi,Avanti Forza Paris!Saluti da SiTrebbiChiPuf2!

Rispondi a Renate Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *