Il medaglione

SCAFFALE

126_Medaglione“Il medaglione” è un racconto o romanzo breve che Andrea Camilleri ha scritto per il calendario dell’Arma dei Carabinieri.
La vicenda si svolge naturalmente in Sicilia, stavolta a Belcolle che “a vederlo da lontano sembra un paese da cartolina, una barca arenata su una montagna verde e sullo sfondo il mare di Cefalù”.
Alla stazione dei carabinieri di Belcolle da cinque anni c’è il maresciallo Brancato, che non avrebbe tanto da fare sul piano dell’ordine pubblico, essendo questo un paese tranquillo; il fatto è che per il suo carattere gentile e disponibile il maresciallo si è fatto benvolere dalla gente del posto.
In mancanza di grossi fatti criminali viene quindi continuamente interpellato per altri problemi minori, come liti tra famiglie, figli che marinano la scuola e beghe varie. In questo modo si è guadagnato la stima e la simpatia di tutti, e a lui tutti ricorrono sapendo di trovar ascolto.
È così che alcuni vicini gli segnalano il caso di Ciccino, che abita fuori paese e che è fresco e sconsolato vedovo della moglie Marta.
Piuttosto mal volentieri il maresciallo affronta la scarpinata, parte in jeep e parte a piedi per arrivare a casa di Ciccino, che da tempo si è rinchiuso in se stesso e non apre a nessuno.
Ciccino però apre la porta della sua casa al maresciallo Brancato, lo fa sedere e gli offre un bicchiere di vino; poi improvvisamente Ciccino mostra al militare l’unico gioiello posseduto dalla moglie Marta, cioè un medaglione con un coperchio che si apre per lasciare vedere l’interno dove invece della fotografia del marito, c’era la foto di un altro uomo.
Era questo che rodeva Ciccino, la gelosia verso uno sconosciuto, racchiuso nel costante ricordo della moglie.
Il contadino affida il medaglione al maresciallo, chiedendogli di fare le opportune e discrete indagini.
Il maresciallo non è tanto convinto che un tipo di indagine del genere rientri nei suoi compiti, ma non avendo altri casi importanti da seguire, fa qualche ricerca sul giovane raffigurato nel medaglione, che nessuno in paese sembra conoscere.
Finché trova, o meglio inventa, la soluzione.
Si reca da Ciccino con l’orefice del paese, il quale racconta al marito che Marta gli aveva portato il medaglione da riparare e che lui aveva confuso la foto interna, mettendo quella di un altro invece di quella di Ciccino, che c’era prima.
Ciccino ritrova quindi la serenità nel ricordo della moglie e il maresciallo, con l’orefice, tornano a Belcolle con la convinzione di aver fatto un’opera buona nel dire una bugia a fin di bene. Anche questa è la Benemerita.

1 commento su “Il medaglione

  1. No ma ti giuro, a parte la caccia al torseo FIGHISSIMA che rende il tutto ancora pif9 bello, ma…………sono a bocca aperta x te!! Cioe8 ci credi che leggendo ho spalancato la bocca dallo stupore??!!Ho rivissuto per un attimo il momento in cui il mio uomo mi tirf2 fuori la louis vuitton in dono!!! *____________*Comunque davvero COMPLIMENTI A CICCINO!!!! YeeeePS. Poi scrivimi in pvt che astuzie hai usato per arrivare alle Jimmy Choo che io vorrei arrivare alle Louboutin!!!!

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