Il nuovo Thienet

EDITOR

NewThienet (foto Giuseppe Stella)

I nostri visitatori non avranno difficoltà a rendersi conto che il numero 649 di Thienet, pur mantenendo lo stile consueto, è strutturalmente diverso dai precedenti; senza inoltrarci in difficili (per noi) spiegazioni tecniche, possiamo dire che, con l’aiuto di Nicola Rigon, abbiamo sostanzialmente cambiato il motore di Thienet, pur cercando di lasciare il più possibile intatta la carrozzeria della rivista.Continuano i soliti 5 spazi per gli articoli, in base alle categorie di sempre, continua la segnalazione degli avvenimenti culturali che si considerano di interesse per i nostri visitatori, continuano anche “i detti del Povero Riccardo”, ecc.; insomma contenuti consueti in una forma che in sostanza, anche se non in apparenza, è nuova. Sappiamo benissimo che la velocità con cui cambia il mondo di Internet, non consente soste nostalgiche; ma noi alla struttura e allo stile di Thienet siamo affezionati e non vediamo perché lo si debba cambiare, per quanto esistano sempre e comunque spazi di miglioramento.
Quello che presentiamo ci sembra un ragionevole com-promesso tra nostalgia e innovazione.Lasciamo il vecchio Thienet al numero 648 e all’articolo 997; con nuovo Thienet ripartiamo dal numero 649 e dall’articolo 000.Il nuovo Thienet si è arricchito anche di un motore di ricerca interno per ricerche sui contenuti degli articoli pubblicati; questo, mentre assicuriamo che al precedente storico di Thienet, con tutti i 997 articoli pubbli-cati, si potrà comunque accedere con un link, per la ri-cerca di eventuale materiale di interesse.
Ai nostri visitatori chiediamo gentilmente un paio di mesi di comprensibile pazienza, dato che dobbiamo impra-tichirci con il nuovo motore; insomma la pazienza di un necessario rodaggio.Il nuovo motore, tra le altre novità, permette di inserire automaticamente in prima pagina (homepage) i nuovi articoli; questo dovrebbe permettere di sveltire la cadenza settimanale di Thienet, che comunque manterremo come criterio di base.Come si vede, con i piedi di piombo e non senza una certa emozione, iniziamo una nuova avventura, nella consapevolezza che, se davvero il “medium è il messaggio”, potrebbe risultare migliorato anche il compito che Thienet da 15 anni sta cercando di portare avanti per la “cultura di Thiene e dintorni”.