Il Turista

SCAFFALE

scansione0072Un bel romanzo per gli appassionati del genere thriller questo “Il Turista” di Massimo Carlotto, edito dalla Rizzoli nel settembre 2016.
Il romanzo è incentrato sulla figura di un serial killer il cui lavoro, lucido e razionale, rasenta la perfezione. Sceglie le sue vittime fra le giovani donne che portano borsette di marca, di cui è profondo conoscitore. L’esplorazione delle borsette delle vittime sembra essere per lui il punto di massimo piacere.
Ha una copertura ineccepibile, con tanto di moglie da cui non vuole avere figli e con una attività di ricercatore di musica che lo può portare ovunque nei suoi studi; ha comunque anche un’amante, anche lei all’oscuro della sua vera natura di psicopatico.
Per i suoi omicidi non ha uno schema fisso e non uccide mai nella stessa città, da cui il nome di Turista.
In apertura di romanzo uccide una giovane donna bionda a Venezia, dove lo hanno portato le sue ricerche su un autore di musica del passato.
Stranamente il delitto non ha una risonanza mediatica; tornato sulla scena del delitto per capirne la ragione il Turista non ne trova più il cadavere.
In realtà è incappato in un duplice tranello. Da una parte, proprio per la sua freddezza da psicopatico, viene “adottato” da una misteriosa organizzazione internazionale di criminali, di cui la vittima veneziana era una componente, per essere utilizzato ai loro scopi, avendone riconosciuto l’abilità.
Dall’altra, dopo la scoperta del misterioso delitto, delle indagini viene incaricato Pietro Sambo, un ex commissario espulso dalla polizia per aver accettato delle mazzette.
A coinvolgerlo, ma non ufficialmente, viene incaricata una ex collega, Tiziana Basile, a suo tempo una delle più severe nel condannarlo, anche perché era stata una ammiratrice innamorata di Pietro.
Pietro in qualche modo vede in questa indagine la possibilità di riscattarsi dalla vergogna da cui è avvolto, e dopo accurate ricerche riesce a stabilire un modo per comunicare con il Turista.
Il quale Turista, ora affiancato da una canadese dell’organizzazione, anche lei con tendenze psicopatiche, cerca di sottrarsi alla morsa dell’organizzazione criminale da cui è stato coinvolto.
Stavolta non vi raccontiamo il finale, semplicemente perché un vero finale non c’è, restando una storia irrisolta che ad un certo punto si interrompe; magari per proseguire nelle prossime puntate.
Per quanto le situazioni siano abbastanza ripetitive, Carlotto è molto bravo nel condurre l’intreccio narrativo di tre filoni, quello del Turista, quello dell’organizzazione internazionale e quello poliziesco, riuscendo a caratterizzare i personaggi senza che si possa fare confusione tra di loro.

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