Importante Convegno su Nicolò Rezzara

CULTURA

Foto 7 - Nicolo RezzaraImportante Convegno su Niccolò Rezzara organizzato dall’Amministrazione Comunale di Chiuppano, in occasione dei 100 anni della morte.
Il Convegno che si è svolto sabato 24 ottobre all’Auditorium di Chiuppano è stato introdotto dal Sindaco Giuseppe Panozzo che ha posto il problema della attualità dell’azione sociale di Rezzara nel nostro tempo.
In apertura dei lavori, mons. Francesco Gasparini, dell’Istituto “N.Rezzara”, ha puntualmente ricostruito la non felice esperienza di Nicolò Rezzara a Vicenza dove, nato a Chiuppano nel 1848 e rimasto orfano a 7 anni, fu infatti mandato presso uno zio materno, per poter studiare.
Più che un boicottaggio politico a lui, cattolico integralista, da parte delle istituzioni liberal-massoniche vicentine del tempo, il giovane Rezzara si trovò impedito nel suo attivismo sociale in favore dei poveri, spazio che invece troverà a Bergamo dove finì per trasferirsi.
L’azione sociale promossa dal Rezzara a Bergamo è stata illustrata dall’on. Giovanni Sanga che ha elencato le molte iniziative sociali promosse da Rezzara, come il Piccolo Credito Bergamasco per combattere l’usura, le forme di cooperazione suscitate in diversi campi, dalla produzione del pane all’assistenza agli emigrati.
Franco Cattaneo, vice-direttore del quotidiano “L’Eco di Bergamo” ha ricostruito la storia del giornale fondato da Nicolò Rezzara, che aveva ben capito la fondamentale importanza dell’informazione per la crescita delle classi povere, ancora largamente analfabete.
L’on. Ernesto Preziosi ha parlato di Nicolò Rezzara collocandolo nel tempo in cui si trovò a vivere, dove più che al pensiero si dedicò all’azione, dimostrando la necessità di un impegno politico dei cattolici non solo in ambito locale, ma anche in quello nazionale, con il superamento del non expedit.
È stato ricordato, tra gli altri fatti storici, lo sciopero di Ranica che vide i cattolici bergamaschi, costituiti in sindacato, resistere per oltre un mese alla cocciuta ostinazione del padronato, finché proprio per l’intervento diretto del vescovo di Bergamo in appoggio ai lavoratori, si dovette addivenire ad un accordo che, se non per i risultati, fu importante per il riconoscimento del sindacato dei lavoratori.
Determinante il Rezzara, aiutato in questo da Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, sarà anche per aver ottenuto il permesso di presentare un candidato cattolico di Bergamo alle elezioni politiche, che risulterà eletto.
L’on. Federico Ginato ha tratto le conclusioni del Convegno, sintetizzando la figura e l’azione del Rezzara in alcuni punti, tra cui il pragmatismo, che lo faceva uomo di azione più che di pensiero, ciò che lo rende estremamente moderno ed attuale, pur nella sua integrità di cattolico.

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