La decadenza non si tocca!

ATTUALITÀ

154;DecadenzaBerlusconi È in atto un massiccio sforzo propagandistico per tentare di presentarci Silvio Berlusconi come una “vittima innocente” di un sistema giudiziario ingiusto, perverso e soprattutto … comunista.
Ora che la sentenza Mediaset è stata definita anche nella parte che riguarda la sospensione per due anni dalla possibilità di coprire cariche pubbliche, con le relative motivazioni, diventa automatica la decadenza da senatore che non si può non applicare.
Ora sembra che questa giusta punizione, che aspettavamo da anni, così come ci aspettiamo sentenze di condanna definitiva per altri processi che vanno dal Rubygate alla compravendita di parlamentari per far cadere Prodi, giusto per definire a tutto tondo il personaggio che ci ha governato praticamente nell’ultimo ventennio, sembra dicevamo che la decadenza non debba aver corso per un preteso intervento di grazia del Presidente della Repubblica Napolitano.
A suo tempo, proprio il Presidente della Repubblica, aveva chiarito che per concedere la grazia, uno, bisogna che si sia cominciato a scontare la pena, due, che la grazia bisogna appunto chiederla, senza farla chiedere ai figli, e, tre,che il fatto stesso di chiederla non significa che debba essere automaticamente concessa.
E mentre qualcuno giustamente afferma che la condanna per frode fiscale, soprattutto da parte di un politico, è un fatto etico inammissibile che, al di là della applicazione della legge Severino, l’anno scorso votata anche dal Pdl, non può dare spazio a grazie di sorta, i Berluscones insistono sul tasto secondo cui non si potrebbe votare per la decadenza del capo di una parte della coalizione che sostiene il governo delle larghe intese, pena la caduta del governo stesso. E una tiritera ossessivamente insistita ad ogni microfono che sia loro messo davanti la bocca, cui bisogna resistere.
Noi non abbiamo niente contro i figli di Berlusconi e comprendiamo che per loro la difesa ad oltranza del padre è un atteggiamento umanamente scontato; metterli sul piatto, come fa il padre, per impietosire qualcuno, è invece politicamente un fatto cinico e profondamente indegno, un “tengo famiglia” da operetta.
Così come è squallido far scrivere a Bruno Vespa che i figli di Berlusconi sarebbero perseguitati come gli ebrei al tempo del regime nazista di Hitler; chi lo dice dimostra, al di là di ogni altra considerazione, di non avere il benché minimo senso della storia, compresa la Shoah.
L’on. Berlusconi ha avuto tutti i tempi e tutte le garanzie previste dalla Costituzione per difendersi da una condanna che ha artatamente protratto per anni, frammettendo mille ostacoli. Ora è giusto e democratico che la giustizia faccia il suo corso, considerato anche che, se c’è qualcosa di abbiamo più di bisogno in Italia nel sistema giustizia, beh quella è la certezza della pena, anche per Berlusconi.
E se poi fosse vero che, se passa la decadenza di Berlusconi da senatore, il falco on. Bondi abbandona la politica… ecco una ragione in più per votarla, per via dei due piccioni con una fava!

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