La democrazia malata

ATTUALITÀ

Per parlare di una situazione di democrazia malata, vorremmo prendere come esempio il Comune di Zugliano dove recentemente, oltre alle elezioni europee, si sono svolte anche le elezioni amministrative per l’elezione del Sindaco, con un’unica lista.
In piena era di tronfismo salviniano, a Zugliano la Lega e il M5S non sono infatti stati in grado di presentare un loro candidato e una loro lista; lo stesso dicasi per altri 14 Comuni del Vicentino.
Così, mentre alle concomitanti elezioni europee Salvini ha ottenuto il 54% dei voti (53,9%) alle amministrative, superato il quorum, il Sindaco Sandro Maculan viene confermato con il 100%, ottenendo i 12 seggi a disposizione.
La prima considerazione da fare è che a Zugliano il 54% degli elettori di Salvini, più il quasi 8% di quelli che alle europee hanno votato M5S, non sono rappresentati in Consiglio Comunale; viene cioè a mancare la componente che nel gioco democratico, svolgendo la funzione di minoranza, è chiamata ad esercitare il ruolo politico di un controllo critico sulle scelte della maggioranza. Chiaro sintomo di una democrazia malata!
Approfondendo i dati emersi si può notare che alle europee, sempre a Zugliano, hanno votato 4075 elettori (71,23%), mentre alle amministrative hanno votato 3969 elettori (68,27%); questo significa che sono stati solo un centinaio (106) gli elettori che per le amministrative hanno rifiutato la scheda elettorale.
Significa però anche che, mantenendo le percentuali, almeno il 50% di quelli che alle europee hanno votato Salvini, alle amministrative hanno ritirato la scheda e, data la lista unica, hanno votato Sandro Maculan, facendogli raggiungere il quorum e permettendogli di riconfermarsi Sindaco di Zugliano.
La stessa situazione si è verificata negli altri 13 Comuni dove era presente una lista unica, con in tutti il raggiungimento per quorum per l’elezione del Sindaco.
Se da parte della Lega questa manovra di dimensione provinciale di non presentare una propria lista mirava a boicottare l’elezione del Sindaco per arrivare al commissariamento del Comune, magari per poi vantarsi con “senza di noi non si amministra”, si è risolta ad essere una furbata miseramente naufragata, nonostante gli appelli leghisti sui social che invitavano a rifiutare la scheda elettorale delle elezioni comunali.
Un invito che, a ben guardare, deriva da una mentalità tipicamente fascista e si rifà alla logica del “tanto peggio, tanto meglio!”.
Da considerare è ancora, secondo noi, la dissociazione forzatamente avvenuta in molti elettori tra il voto europeo a Salvini, e il voto comunale ad una lista non della Lega; come dire che in sede locale si è votata la persona mentre in sede nazionale o europea si è votato il candidato mediaticamente creato e più sostenuto.
Il risultato comunque resta che la furbata leghista dimostra una non accettazione delle regole basilari del sistema democratico che ha nella libera scelta elettorale dei propri rappresentanti, il momento più sacro ed importante per ogni singolo cittadino.
Se Lega e M5S non sanno stare al gioco della democrazia, a Zugliano, come altrove, se ne faranno una ragione, e si andrà avanti senza chi ha scelto di non esserci, magari con l’impegno di rappresentare tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *