La mia terra

SCAFFALE

206_ToniniCi sono voluti ben 4 volumi per contenere l’intensa autobiografia di Giorgio Tonini, che sarà presentata all’Auditorium “Fonato” di Thiene venerdì 27 giugno, e intitolata “La mia terra”; 4 volumi raccolti in un elegante cofanetto e corredati da molte foto di grande interesse, a testimonianza di una vita varia e ben documentata.
Il primo dei volumi riguarda l’“Infanzia” di Giorgio Tonini, nato a Vivaro il 30 dicembre 1929, il giorno più freddo del secolo. La sua è una tipica famiglia di agricoltori, con il padre Antonio che, finché vivrà, rappresenterà per il terzogenito Giorgio una figura morale di sicuro riferimento, non solo per i valori basati su solidi principi morali che gli ha trasmesso, ma anche per l’amore per la terra e la natura, compresa una forte passione per la caccia, intesa come attività che mette in simbiosi l’uomo con il suo ambiente.
La morte precoce del padre lascia la famiglia in mano alla madre, Lucia Casentini, che completerà con una fermezza morale e una gentilezza d’animo l’educazione dei figli. È in questo ambiente, che generalmente si definisce “sano” che Giorgio vivrà spensieratamente e spesso allegramente i vari piccoli episodi della sua vita di ragazzo, aneddoti raccontati col gusto e la nostalgia di giorni antichi e mai dimenticati.
Il secondo volume, il più corposo, si intitola “La giovinezza” e riguarda varie vicende della formazione umana del giovane Giorgio a Dueville. A cominciare dai terribili giorni della guerra, dove di fronte alla violenza delle armi, bisognava imparare a convivere con la paura.
Fino al giorno in cui, nell’immediato dopoguerra, Giorgio Tonini incorse in uno strano incidente, che non mancherà di avere un peso consistente sulla sia vita. Per una bravata più supposta che reale, durante la Sagra di S. Anna a Dueville, Giorgio ed altri due amici incorsero nelle ire di un carabiniere (un martellato) tanto da finire in guardina e il giorno dopo, sul giornale locale, lasciando purtroppo, senza una possibilità di spiegazione e di difesa, anche un segno sulla sua fedina penale.
Nel secondo volume, che si conclude con una “Cena di beccacce in casa Tonini”, Giorgio descrive la sua azione non solo di cacciatore in Italia e nell’allora Yugoslavia, ma anche di membro del Comitato Provinciale della Caccia, dove si batté sempre per un’attività venatoria in pieno rispetto con l’ambiente naturale, tanto da arrivare ad ospitare nella sua taverna i corsi di preparazione per gli aspi-ranti cacciatori.
Il terzo volume, intitolato “La maturità” riguarda da una parte l’attività e la crescita dell’azienda di abbigliamento sportivo, fondata da Giorgio Tonini, e che, con il marchio Roberta Tonini, è conosciuta ed apprezzata praticamente in tutto il mondo.
Tra gli altri successi commerciali, Giorgio Tonini si vanta di essere stato il primo, insieme all’americana Levi’s, ad entrare nell’allora difficile mondo dell’est europeo, mentre la sua azienda era particolarmente attiva in Spagna e ad Andorra.
Dall’altra parte Giorgio Tonini, senza peli sulla lingua e togliendosi bonariamente qualche sassolino, tratta la sua esperienza politica a Thiene e soprttutto la sua attività di Presidente della Pro-Thiene, con le varie attività vive ancor oggi (“Sagra del Baccalà”, la Nina, ecc.), mentre il fiore all’occhiello sul piano culturale resterà il Premio Nazionale di Poesia “Città di Thiene – Giorgio Tonini” la cui giuria, oltre che da persone emergenti della cultura locale come Giovanni Azzolin e Mila Ceccato, porterà a Thiene come presidenti David Maria Turoldo e Fernando Bandini.
Una grande stagione culturale che non può (e non deve) essere dimenticata, mentre non si realizzò un gemellaggio poetico con Andorra, così come a Thiene non andò in porto un gemellaggio con i pittori livornesi.
Il quarto volume della autobiografia di Giorgio Tonini, è da lui definito un’“Appendice”, che riguarda con un ricco apparato fotografico, i Riconoscimenti, il Lavoro e la Pittura, e le sue maggiori Sponsorizzazioni.
Resta da dire che Giorgio Tonini scrive come parla, in modo semplice, diretto, ricercando e misurando le parole che diventano efficacemente espressive, tanto che i 4 volumi nel loro insieme possono essere considerati l’affascinante “romanzo” della sua vita, nella quale i momenti più sentiti e carichi sono sottolineati in forma finemente poetica, e dove tutti comunque possono trovare interessanti spunti di meditazione e di insegnamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *