La mucca in corridoio

ATTUALITÀ

Non è solo new.Thienet che, in vista di una ripartenza, ha cercato di fare alcune considerazioni, tenendo conto che la situazione politica italiana in questi mesi è comunque cambiata.
C’è anche il Partito Democratico che, dopo la batosta elettorale, che lo ha severamente ridimensionato, deve fare il punto, in vista di una sua ripartenza politica.
Una ripartenza che, secondo noi, ha senso solo se si rivolge non solo al partito, in una logica interna, ma a tutta l’area politica di centro-sinistra italiana, di cui il Pd resta comunque il perno.
Noi, da sempre riconoscendoci in quest’area democratica, ci permettiamo alcune considerazioni che magari possono apparire più come desideri che come consigli.
Ribadiamo un concetto da noi più volte espresso e cioè che il centro-sinistra è un’area politica composita, dove convivono, e devono continuare a convivere, idee e posizioni politiche diverse; queste si devono confrontare in un dibattito democratico, anche serrato, finché dalle varie posizioni emergano sintesi operative e proposte politiche, che dovrebbero diventare impegno per tutti.
L’importante è che, oltre a sostenere le proprie ragioni, lo sforzo di tutti debba essere quello di cercare di comprendere le ragioni degli altri.
Quello che invece è assolutamente da evitare è che chi dissente su una proposta politica, non accetti il gioco democratico e se ne vada, sbattendo la porta, magari per creare un nuovo partitino basato su posizioni personali.
Così facendo, gli esempi in questi decenni sono stati tanti, troppi perché non lo si possa aver capito, ci si auto-indebolisce e come centro-sinistra si è destinati a perdere, cioè che recentemente è puntualmente avvenuto.
È questo secondo noi il punto nodale che come centrosinistra non si riesce a capire ed accettare.
Renzi, come Grasso, come Bersani, persino come D’Alema devono capire che da soli, con atti di forza, a volte si potrà anche vincere sul piano personale, ma di sicuro a perdere è sempre il partito, o l’area politica di riferimento, dentro cui non solo diventa difficile la convivenza, ma invece del consenso si crea il dissenso.
C’è in questi mesi, ci sembra di cogliere, un’aria nel centro-sinistra italiano che comincia ad andare verso una ripartenza basata sul confronto e sulla accettazione degli altri; forse è ancora un venticello flebile che noi speriamo, auspichiamo sia destinato a crescere. Ci riferiamo, ad esempio, ai twitter di Concita de Gregorio che recentemente ha scritto che “la dignità sta nel lavoro, non in un decreto”, e magari anche a Bersani che se ne è uscito con una della sue più riuscite metafore, avvertendoci che, se non ce ne siamo accorti, c’è “la mucca in corridoio”.

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