La relazione

SCAFFALE

249_RelazioneUn romanzo di Andrea Camilleri che, in tempi di magra, ci riconcilia con “il piacere di leggere”; stiamo parlando del romanzo “La relazione” uscito nel dicembre 2014 per l’Editrice Mondadori.
Si tratta di un thriller che ha per protagonista Mauro Assante, un integerrimo funzionario, padre di famiglia, con moglie ed un figlio che non compariranno mai nel romanzo se non al telefono, perché in vacanza.
Mauro viene incaricato da un’authority preposta al controllo della trasparenza delle banche, di redigere una accurata relazione su un istituto bancario che è in procinto di essere commissariato proprio come conseguenza della sua attività ispettiva.
Solo che ad un certo comincia per Mauro un gioco di fatti strani, di incredibili coincidenze che per quanto possano sembrare casuali, nell’insieme fanno parte di un disegno volto ad intimorirlo ed a ritardare la conclusione della sua indagine.
Trova la porta di casa aperta, si presenta a casa sua Carla, una magnifica “accompagnatrice” che lui non ha mai chiamato, mentre alla moglie in villeggiatura viene chiesto l’indirizzo dove consegnare i volumi di una enciclopedia che non ha mai ordinato.
Il tutto mentre, nell’edicola di sotto-casa staziona un inquietante personaggio che viaggia in motorino.
In un successivo, casuale incontro, Mauro inizia una relazione con l’accompagnatrice Carla, che riesce, facendo leva sul suo fascino personale, riesce ad entrare sempre più in confidenza con lui, ottenendone non solo la fiducia ma anche un umanissimo temporaneo sbandamento amoroso.
Alla fine, dopo una serie di avventure, ci limitiamo a dire che il castello di carte frana sotto gli occhi di Mauro, che si viene a trovare come l’insetto avviluppato in una mortale ragnatela.
Notevole la capacità di Andrea Camilleri di giocare tra le apparenze di una normalità, che invece sempre più si rivelano un inganno, dove chi collabora tradisce, chi aiuta accentua il pericolo, portando il protagonista all’esasperazione.
Il romanzo è in italiano, senza gli interventi in dialetto siciliano ormai caratteristici di Camilleri, che si dimostra un grande costruttore di trame con relativa suspense, senza ricorrere ad atrocità, violenze e a tutto l’apparato di moda nella moderna narrativa di consumo.

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