La religiosità furba di Salvini

ATTUALITÀ

Passate momentaneamente le elezioni, Matteo Salvini ha riposto tutto il suo apparato di rosari, madonnine e santini, pronto per la prossima occasione elettorale.
Resta in noi il brutto ricordo di questa sua cinica ostentazione di simboli religiosi a fini di propaganda elettorale, che è quanto di più avvilente e squallido ci è stato recentemente dato a vedere, fra l’altro da uno che attualmente ricopre la carica istituzionale di vice-premier.
Noi crediamo che questo atteggiamento vada non solo condannato, ma duramente stigmatizzato proprio partendo da considerazioni di tipo religioso.
La Chiesa, attraverso il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha preso le distanze da Salvini col Rosario, con la semplice constatazione che “lo Stato è laico”, per quanto debba permettere libertà di culto a tutti i cittadini, secondo la Costituzione.
Qualcuno ha persino inventato un braccio di ferro tra Salvini e papa Francesco come interpreti di due diversi e antitetici atteggiamenti del cristiano verso gli immigrati; ogni dubbio in merito per noi è segno di ignoranza religiosa, oltre che di inumanità.
Ora un Salvini, in fondo un buon ragazzo, un po’ scapestrato ma particolarmente devoto, uso alla pratica del Rosario, noi proprio non ce lo vediamo. Anche perché, in fatto di religione, ci sembra abbia le idee un po’ confuse.
Quando in occasione dei comizi elettorali per le recenti elezioni europee, a proteggere l’Europa ha invocato ben 5 Madonne di altrettanti santuari europei, forse non sapeva che la Madonna, almeno a noi risulta, è una sola; a leggere i Vangeli non abbiamo mai trovato che Cristo abbia avuto cinque madri.
Quello che per noi poi è decisamente offensivo sul piano religioso è il pensare che la Madonna aiuti “prima gli Italiani”, discriminando gli altri.
Siamo lontani anni luce dal concetto cristiano dell’amore, dall’ “Amatevi gli uni e gli altri…!” o “Ama il prossimo tuo come te stesso.”
Questo, piaccia o non piaccia, dice il Vangelo e chi si atteggia a cristiano, per non essere ipocrita, a questo deve informare il suo operare, pubblico o privato che sia.
L’amore cristiano significa accoglienza, solidarietà, porte aperte e non porti chiusi a chi ha di bisogno, significa non trattare gli altri come Lazzaro alla corte del ricco Epulone.
Naturalmente dietro a Salvini c’è tutta la grancassa leghista e sovranista a difendere questa sua offensiva ostentazione di religiosità d’acchito; sono gli ex adoratori del dio Po di bossiana memoria.
Con a capo, come sempre Vittorio Feltri, che per difendere Salvini ha scomodato la Madonna Pellegrina a suo tempo messa in campo dalla DC per salvarci dal comunismo e la croce messa da Don Sturzo a simbolo del partito dei cattolici; per non pensare, aggiungiamo noi, a quanti infedeli sono stati massacrati in nome della religione ai tempi delle Crociate.

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