La storia di Katia Bleier

CULTURA

Eppure ci siamo commossi! Non è cosa facile alla nostra età, più o meno navigati come siamo sulla storia e sulle vicende umane.
È successo domenica 27 gennaio, Giorno della Memoria, assistendo all’Auditorium “Fonato” di Thiene alla celebrazione dal titolo meneghelliano “Nel cuore dell’Europa appena l’altro ieri”.
La celebrazione era composta da 2 parti; nella prima gli alunni della classe 3^B del Liceo “Corradini” di Thiene hanno ricostruito “La storia di Katia Bleier e della sua famiglia”.
Sarà che Katia Bleier, amata moglie di Luigi Meneghello noi l’abbiamo conosciuta personalmente e soprattutto ammirata per la sua signorile gentilezza d’animo, sarà che non conoscevamo che in minima parte le vicende della sua vita prima di arrivare a Malo, vicende cui lei non ha mai accennato, neppure sembra con il marito, che ha rispettato il suo silenzio, sarà che il testo frutto di una ricerca storica di Giannico Tessari ed elaborato drammaticamente da Raffaella Corrà, è risultato particolarmente stringato ed efficace, sarà soprattutto che gli alunni erano molto compresi e partecipi nella loro recitazione, inclusi i brani musicali di 4 violiniste, sarà per tutto questo che siamo stati particolarmente toccati al punto da commuoverci.
Da persone di scuola abbiamo una profonda considerazione, ed ammirazione, quando la storia, dopo essere stata studiata, viene ri-vissuta dagli studenti nei suoi momenti più salienti e significativi; abbiamo sempre presente il principio di John Dewey secondo cui “we learn what we live” (apprendiamo quello che viviamo).
Con il teatro didattico, nelle sue varie forme, si va ben oltre; si tratta infatti di restituire all’esterno, cioè al sociale, ciò che la scuola al suo interno ha scoperto, assorbito ed elaborato. È uno dei “magic moments” in cui la scuola incide culturalmente sulla società in cui opera, nel tentativo di migliorarla.
La seconda parte della celebrazione è stata basata su una lettura efficace ed emotivamente coinvolgente di brani dell’opera “Promemoria” di Luigi Meneghello da parte di tre membri dell’associazione culturale a lui intitolata che opera a Malo.
In questo libro, uscito nel 1994 edito da Il Mulino, ma scritto precedentemente, Meneghello racconta la sua scoperta della storia dello sterminio degli ebrei nell’Europa nazista attraverso la lettura di “The Final Solution” di G.R. Reitlinger.
Sulla Shoah, scrive Meneghello, “io avevo notizie personali e dirette (partecipate con estrema reticenza, ma assorbite quasi per osmosi) su due dei luoghi chiave – Auschwitz e Belsen – ma non avevo mai voluto fare veramente i conti con la realtà ultima dei fatti, guardare in faccia il mostruoso insieme della cosa.”
Forse, se volessimo dare un senso alla celebrazione della Giornata della Memoria del 27 gennaio 2013 a Thiene, dovremmo ancora una volta ricorrere a Luigi Meneghello per avere “un’idea adeguata di ciò che è avvenuto nel cuore dell’Europa appena l’altro ieri” e che, come ha detto lo studente-Meneghello, se ne perdiamo la memoria “potrebbe succedere appena dopo domani”.