L’amore all’improvviso

CINEMA

L’amore all’improvvisoÈ stato efficacemente detto che “L’amore all’improvviso”, titolo inspiegabile, anche perché quello originale è un semplice “Larry Crowne”, recentemente proiettato a Cinema S.Gaetano di Thiene nell’ambito dei Cineincontri 2012, presenta la realtà dalla parte mezza piena del bicchiere che altri vedono disperatamente mezzo vuoto.
Licenziato da un grande magazzino dove per 8 volte aveva vinto l’annuale premio di produzione, Larry Crowne deve reimpostare la propria vita.
E siccome, in barba all’art.18 che negli States non è operante, Larry è stato licenziato perché non avendo studiato all’università e acquisito un titolo accademico, nonostante la sua efficienza non avrebbe mai potuto progredire nella sua carriera; e uno che sta fermo a lungo non rientra nei principi filosofici della ditta.
In tempi di polemiche sul posto fisso, questa sembra una provocazione. Larry riparte quindi cambiando radicalmente la sua vita, acquistando uno scooter di seconda mano e iscrivendosi all’università che comincia a frequentare, mentre per mantenersi, torna a fare il cuoco nel ristorante di un amico, dopo averlo fatto per 20 anni in marina.
Mentre entra a far parte di una banda di studenti che scorazzano in moto per la città, segue due corsi di studio. Uno è un corso di economia tenuto da un docente stagionato che si limita a spiegare la dispensa da lui scritta; il secondo è un corso di “eloquenza 127” con cui si mira a far acquisire la capacità di essere brillanti in situazioni occasionali e che è tenuto da una avvincente ma annoiata insegnante, una poco smagliante Julia Roberts.
Più interessante seguire Larry alle prese con il gruppo di giovani ciclomotoristi, che hanno linguaggi e comportamenti a lui del tutto nuovi, perché seguono principi di una specie di dottrina esoterica che li porta a vivere in modo diverso dal nostro.
Prevedibilmente, ma non in modo convincente, l’alunno e la professoressa in crisi matrimoniale finiscono per innamorarsi e, superati brillantemente gli esami, vanno a vivere insieme.
Come si vede, nonostante le varie traversie, ai nostri personaggi non viene meno l’ottimismo del bicchiere mezzo pieno; noi non sappiamo se queste siano le condizioni in cui negli Usa si vive la crisi economica che da noi non permette alcuna forma di ottimismo, certo che il film scritto, diretto ed interpretato da Tom Hanks, risulta una bella favola, poco utile a consolare chi dalla crisi è più strapazzato.