Le Signorine

TEATRO

Per il quarto appuntamento con la 39^ Stagione Teatrale Thienese abbiamo avuto il piacere di poter ammirare e apprezzare due attrici in uno stato di grazia strepitoso: Isa Danieli e Giuliana De Sio hanno dato anima e corpo a Rosaria e Addolorata, le protagoniste del testo “Le Signorine”, dramma scritto dal romano Gianni Clementi.
Quando si alza il sipario Rosaria e Addolorata sono già in scena; sono due sorelle zitelle con vent’anni di differenza. La vita non è stata benefica con loro, tutte e due portano scarpe ortopediche perché in gioventù sono state colpite da poliomielite; gestiscono una merceria in centro a Napoli e convivono in un modesto appartamento che racchiude tutta la loro vita passando le giornate a provocarsi in un continuo litigio e quasi sempre sugli stessi temi.
Molto azzeccata la trasposizione del testo fatta da Giuliana De Sio che dall’originale periferia romana lo ha portato in territorio napoletano; certamente qualche battuta noi l’abbiamo persa, però ci siamo divertiti assistendo alla napoletanità dei loro battibecchi anche per le cose più banali, come l’uso del televisore con conseguente consumo di energia elettrica o la scelta del regalo per un cugino piccoletto che sposa una stangona moldava.
E’ Rosaria che domina, lei è arcigna, tirchia, avara anche nei sentimenti e ossessionata dall’accumulo di danaro. Addolorata, che subisce, è una donna mai cresciuta, timida, insicura e certamente più sognatrice, passa le sue giornate davanti alla televisione tra telenovelas televendite e cartomanti notturni. Ma proprio quando la situazione sembra consolidarsi, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti: Rosaria è colpita da una paralisi, per Addolorata è l’occasione di mettere in atto una vendetta aspettata da tanti anni, si sfoga comprando un nuovo televisore, nuovi vestiti, incontra uomini e vive una libertà tanto sognata; ma la sua vita resta sempre più vuota e si rende conto di quanto in realtà sua sorella sia tutto per lei e che la libertà ritrovata non la renderà felice. Abbiamo riso assistendo alla comicità del tragico quotidiano, così come ci siamo commossi nei momenti in cui esse ritrovano quell’affetto che le lega e che le legherà per sempre, perché “nessuno ti potrà mai capire meglio di tua sorella”.
Isa Danieli ottant’anni portati splendidamente e Giuliana De Sio ci hanno conquistato con la loro bravura, la loro comicità, molto lontana dal caricaturale; dipingono perfettamente i caratteri delle due “signorine”
Si tratta indubbiamente di grande, vero Teatro, che il pubblico ha apprezzato con un lungo applauso.

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