Le “Ventiquattro ore” di Franco Carollo

ARTE

CarolloÈ aperta presso la Galleria d’Arte Moderna “La Rinascita” in via S. M. Maddalena di Thiene la Mostra di Pittura “Ventiquattrore” di Franco Carollo.
Prima di entrare nel merito delle opere esposte, vorremmo ribadire la nostra convinzione che questo sforzo cuturale cui gli organizzatori hanno voluto dare il nome di “Rinascita” si stia sempre più rive-lando come una efficace risposta alla domanda di arte che per tradizione la Galleria di S.M. Maddalena rappresenta a Thiene.
La Mostra di Franco Carollo si compone opportunamente di poco più di una trentina di opere, disposte non solo con gusto sapiente ma anche con un criterio preciso dettato dall’autore.
Da una parte vediamo paesaggi urbani visti dall’alto, con un interessante gioco tra il cielo e la sottostante struttura urbanistica. Franco spiega che in queste opere ha tolto molto del colore usato in opere precedenti per lasciare la rappresentazione alla sua essenzialità diretta.
Dall’altra parte troviamo il paesaggio urbano visto dal livello terreno, con il gioco delle strade, auto, alberi. Più che la città che opprime, troviamo in queste opere la città che vive e in cui si vive.
Visioni dall’alto e dal basso che trovano un perfetto equilibrio nel quadro centrale che qui riproduciamo e che quindi dà un senso di equilibrio a tutta la disposizione della mostra.
Un equilibrio che si misura anche nella coerenza dello stile con cui le varie opere sono dipinte, dove i diversi toni cromatici si compongono in armonia di forme e colori all’interno dei singoli dipinti.
Vorremmo segnalare questo coerente livello stilistico come un significativo punto di approdo di un pittore che seguiamo ormai da tempo nella sua ricerca pittorica sempre più convinta e quindi convincente; ben sapendo che comunque in arte ogni punto di arrivo diventa il punto di una ripartenza, almeno finché dura la ricerca di una propria migliore espressività artistica.
Ormai Franco Carollo sembra aver raggiunto una sua maturità nell’esprimersi attraverso il segno, segno che in forme più o meno compiute diventa forma, sia come paesaggio che come sottostanti strutture informali; ed è appunto in questo gioco tra formale e informale, tra segno che diventa forma, che si può cogliere la misura della maturità espressiva della pittura di Franco Carollo.

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