Locandiera B&B

TEATRO

LocandieraB&BMentre, abbiamo appurato, in Toscana esiste davvero un B&B che porta il nome di “Locandiera”, de “La Locandiera” di Carlo Goldoni è rimasto poco o niente.
Stiamo evidentemente parlando del 5° spettacolo della 37^ Stagione Teatrale Thienese, recentemente andato in scena al Teatro Comunale di Thiene.
Siamo andati a rileggerci la trama della commedia del Goldoni, a cui questa di Edoardo Erba si definisce “liberamente ispirata”, per constatare che, salvo forse la Mirandolina goldoniana qui divenuta Mira, tra le due commedie c’è solo quella che potremmo definire una “lontana parentela”.
Questo comunque non toglie che la “Locandiera B&B” di Edoardo Erba, andata in scena al Comunale di Thiene, senza guardare alla parentele più o meno lontane, sia una commedia piacevole e leggera, che abbiamo davvero gustato.
La trama racconta di un castello che viene ristrutturato per diventare un albergo, o meglio un moderno Bed & Breakfast, gestito da Mira, non insensibile al fascino maschile, pur nascondendosi dietro le caratteristiche schermaglie femminili.
Qui marito di Mira una sera ha convocato a cena due personaggi, accompagnati da due prostitute, senza spiegare alla moglie i motivi di questa convocazione, a cui lui per primo si sottrae non presentandosi. In un primo momento Mira cerca l’appoggio del misterioso contabile, che però ad un certo punto scompare, lasciandola sola con gli ospiti che riesce in qualche modo ad intrattenere.
Sulla scena arriva un personaggio, che chiede di una camera, al quale Mira si appoggia, anche perché da lui fi-sicamente attratta, per intrattenere la clientela.
Dato che nella versione di Edoardo Erba, la commedia è divenuta un thriller, non è giusto qui svelare il prosieguo della trama e tanto meno la conclusione.
Due sono gli aspetti che ci hanno favorevolmente colpito di questa commedia. Da una parte il clima di suspense che si crea nel primo atto in cui, come in “Aspettando Godot”, tutti sono in attesa di un personaggio, il marito di Mira, che non arriva mai; nel secondo tempo invece è notevole, e molto teatrale, il gioco delle porte che si aprono in sequenza sul corridoio del B&B, con entrate ed uscite strategiche dei vari personaggi che si incrociano senza mai incontrarsi, e con Mira che gioca il gioco della seduzione in un’atmosfera perennemente e maliziosamente sospesa.
Resta da dire della recitazione che è per tutti gli attori ad un buon livello, con personaggi, prostitute comprese, sapientemente caratterizzati, senza mai diventare maschere.
Sopra tutti, naturalmente, una Laura Morante, diventata una Mirandolina che parla un simpatico toscano, e che col gioco sottile della seduzione domina la scena dall’inizio alla fine.
Abbiamo detto che, senza pensare a Goldoni, si tratta di uno spettacolo piacevole, una bella fiaba per una serata invernale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *