Mai così vicini

CINEMA

219_CosiViciniCon l’arrivo dell’autunno sono cominciati anche i Cineincontri 2014-2015 al Cinema Patronato di Thiene, che ci accompagneranno fino a primavera inoltrata.
Un buon film, dovuto alla presenza di due grandi attori, abbiamo trovato “Mai così vicini”, con Michael Douglas, Diane Keaton per la regia di Rob Reiner.
Oren è un agente immobiliare che non trova difficoltà a vendere la sua grande casa di famiglia dopo che la moglie è morta e il figlio vive altrove; si è quindi ritirato a vivere in un quartiere residenziale abbastanza elegante, in attesa di trasferirsi nel Vermont dove intende trasferirsi.
La sua vicina di casa Leah è una vedova di mezz’età con velleità di cantante, solo che al momento più toccante delle canzoni d’amore, Leah si mette a piangere, nel ricordo del marito che ancora teneramente ama.
Il figlio di Oren, Luke, ex-drogato e ora pulito, arriva sulla scena per chiedere al padre di ospitare momenta-neamente la figlia decenne Sarah in quanto deve entrare in carcere per scontare una pena.
In un primo momento Oren tenta di resistere, tanto che la bambina sarà ospitata da Leah, finché dopo una serie di divertenti vicende a poco a poco il burbero benefico riesce a sciogliersi ed accettare in casa, sempre assistito da Leah la nipotina Sarah.
Si tratta di una commedia che vorremmo definire “umana” senza diventare sdolcinata o patetica.
Alla fine Oren riuscirà a vendere la sua casa, una revisione del processo anticipa la scarcerazione di Luke, e tra Oren e Leah nasce un sentimento che sembra essere una sfida alla vitalità senile.
Sulle doti di Michael Douglas come attore non c’erano certamente dubbi; è piaciuta molto un’interpretazione con cui dallo scorbutico è riuscito a sciogliersi in un atteggiamento umano e una disponibilità per gli altri che all’inizio nessuno gli avrebbe accreditato.
Anche per Diane Keaton nella parte di Leah troviamo il tema della giovinezza perduta, inutilmente ricercata nelle canzoni che le fanno rivivere i momenti più toccanti della vita coniugale. Anche per lei si tratta di superare un trauma per accettare il fatto che la vita continua ed ha ancora qualcosa di bello da offrire.
Tramite tra i due è il rapporto con la bambina Sarah che dovrà anche lei maturare nel passaggio dalla madre naturale ai due anziani che attorno a lei ed ai suoi teneri sentimenti di bambina riusciranno ad avviare la loro relazione.
Come si è detto, la bravura degli attori salva da ogni sdolcinatura una story dove sarebbe stato facile cadere nel banale e nello scontato.

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