Morte in mare aperto

SCAFFALE

241_CamilleriÈ il libro con cui Andrea Camilleri naviga da mesi nella parte alta delle classifiche dei libri più venduti. Stiamo parlando di “Morte in mare aperto”, edito come sempre dalla Sellerio di Palermo, nell’ottobre 2014, e che ha come sottotitolo “e altre indagini del giovane Montalbano”.
Si tratta in sostanza di 8 racconti di media lunghezza che si riferiscono ad altrettante indagini dell’ormai famoso Commissario di Vigàta, che a dir la verità a noi non è sembrato così giovane come lo dipinge il sottotitolo.
Non potendo per ovvie ragioni di spazio parlare dei singoli incontri, che tra loro sono abbastanza equilibrati, basterà dire che si incontrano i soliti personaggi a noi già ben noti, come la fidanzata di Montalbano, Livia che accetta i tempi e gli impegni di lavoro di Montalbano, pur non essendo accettata dalla fedele cameriera-cuoca Adelina, al simpatico Catarella che la prima volta che imbroccherà un cognome dovremo far suonare la campane, al medico legale Pasquanò sempre arrabbiato ma comprabile con un vassoio di cannoli siciliani, all’ispettore capo Fazio, impegnato sul fronte della giustizia e su quello delle donne.
Segue quindi uno stuolo di ragazze, tutte giovani e fresche, impegnate a far valere la loro avvenenza con uomini senza scrupoli, ma per questo spesso ricattabili.
In mezzo a questo mondo, quelle condotte dal Commissario Montalbano sono indagini spesso più psicologiche che poliziesche, nel senso che è solo da dentro, in profondità, nell’ambiente che si possono intuire le spiegazioni di atti e comportamenti che ad un certo punto diventano criminosi.
Ed ecco allora che a volta il Commissario più che la legge o i regolamenti fa valere le regole di una onestà morale di persone, che possono umanamente sbagliare, ma che vanno comunque comprese e rispettate.
Meno accentuato, anche se comunque costituisce la base narrativa, ci è sembrato il dialetto siciliano usato da Camilleri in questi racconti, o forse siamo noi che ormai ci siamo abituati al suo modo di esprimersi in dialetto.
Forse questi racconti aggiungono poco alla fama letteraria di Camilleri, restando una sostanziale conferma delle sue capacità di narratore. Intatto invece è il piacere di leggere che giustificano il successo di vendite di questa raccolta di racconti.

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