Non ci si raccapezza più!

ATTUALITÀ

Creato o no artificialmente, stanno sollevando un gran polverone, da campagna elettorale, in mezzo al quale non ci si raccapezza più … e si procede a tentoni verso non si sa dove!
Stiamo parlando delle prossime Elezioni Europee con cui a maggio saremo chiamati a rinnovare il Parlamento dell’Europa comunitaria; solo che, mai forse come di questi tempi, si pensa meno all’Europa e molto più al proprio interesse di partito.
Cominciamo al sovranismo della destra in base al quale si andrebbe a votare per distruggere l’idea stessa di Europa e che, oltre che in Italia sembra aver attecchito in Francia, Spagna, Ungheria… per non parlare della brexit del Regno Unito, dove solo ora si comincia a rendersi conto di cosa di fatto comporti uscire dalla Comunità Europea.
Naturalmente, la voce è unanime, si esce solo da ‘questa’ Europa… come se ne esistesse un’altra, magari fatta da “prima gli Italiani”, “les francaises d’abord”, … cioè la non-Europa nazionalista dei sovranisti.
Ma anche le forze politiche nominalmente europeiste sembrano affrontare il prossimo rinnovo del Parlamento europeo pensando distrattamente ad altro.
Oltre alla Lega dichiaratamente sovranista di Salvini, la destra italiana propone Silvio Berlusconi, uno che, ricordiamolo sempre, è stato condannato per ‘frode allo Stato’ e che non riesce a darsi pace e, per decenza, uscire di scena.
Non essendoci più un centro come posizione politica, resta da parlare della sinistra, dove lo spettacolo è ancora più desolante, se mai fosse possibile…
Ancora una volta ci si perde in inutili ed astruse discussioni sull’opportunità di unirsi e presentarsi alle Elezioni Europee con un’unica lista, chiamiamola di sopravvivenza, come se questa non fosse una strada obbligata.
Personaggi che in Italia pesano elettoralmente lo zero-virgola per cento, ed in Europa al massimo lo zero, zero-virgola per cento, discettano sul fatto di presentarsi uniti, per non sporcarsi con gli altri, che non sarebbero altrettanto di sinistra. Una battaglia fra topi, mentre la nave affonda!
Thienet, europeo per natura, assiste basito a queste inutili schermaglie politiche, mentre vede allontanarsi l’idea stessa di un’Europa unita e democratica, in grado di competere con dignità con le potenze che oggi, proprio per la loro dimensione continentale, dominano il mondo.

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