Non mi hai più detto ti amo

TEATRO

La 39^ stagione Teatrale Thienese si è aperta con il saluto di una emozionata e nello stesso tempo gratificata prof. Gabriella Strinati, assessore alla cultura di Thiene, che davanti a una sala quasi esaurita, ha ringraziato l’affezionato pubblico dicendoci che quest’anno il numero di spettatori abbonati, spalmati nelle tre serate di ogni spettacolo, ha superato quota mille, con un incremento del 20 per cento rispetto allo scorso anno.
La commedia di apertura “Non mi hai più detto ti amo“, scritta e diretta da Gabriele Pignotta, affronta con ironia ma anche con il sorriso, le problematiche comuni alla famiglia, toccando temi vicini alla gente, dove tutti crediamo, possono ritrovarsi.
La trama, anche se molto semplice, riesce trasmetterci emozioni e qualche sorriso; ci fa riflettere e ci fa capire che se, nel percorso della nostra vita, troviamo delle difficoltà che ci appaiono insormontabili, con l’unione e con l’amore possono essere superate.
Serena, è una mamma instancabile nel prendersi cura di Tiziana e Matteo i suoi due figli e delle loro insicurezze, oltre che del marito Giulio, medico troppo occupato con il suo lavoro; lei si sente trascurata, tanto che arriverà a dirgli “non stiamo diventando troppo amici noi due”.
A complicare ancora di più la situazione arriva anche il risultato del pap-test. Le analisi risultano sballate e la notizia di una possibile malattia la manda in crisi; incomincia a sentire il bisogno di pensare a se stessa, capisce di essersi messa al servizio della famiglia di aver super protetto figli e marito senza renderli autonomi. Decide così di riappropriarsi della propria vita andando via da casa per riprendere a fare l’architetto.
Giulio e i due figli, restati soli, vanno in panico; non sono abituati a gestire il normale tran tran della casa. Giulio capisce anche di non essersi accorto di tante cose, ma quando tutto sembra andare verso la rottura… arriva il lieto fine.
La storia è molto semplice e si capisce dalla leggerezza con cui vengono trattati i temi che l’happy ending è scontato; però tutto funziona bene, ed è questo secondo noi il punto di forza dello spettacolo. La regia è attenta e funzionale, una scenografia formata da una struttura girevole che ben ci introduce nei cambi di scena; molto belle le musiche di Giovanni Caccamo. Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia sono perfetti nei rispettivi ruoli, così padroni del palco da farci pensare che l’autore abbia scritto il testo pensando a loro.
Bravi anche i due giovani attori Raffaella Camarda e Francesco Maria Conti nella parte dei figli; ben calato nella parte di un paziente simpatico e scocciatore, Fabrizio Corbucci interprete del signor Morosini.
Il cast ci ha salutato con un simpatico balletto che ha messo allegria e il pubblico ha risposto con applausi affettuosi e convinti.

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