On. Sbrollini, si dimetta!

ATTUALITÀ

Abbiamo trovato l’indirizzo e-mail dell’on. Daniela Sbrollini sul sito della Camera dei Deputati, e le abbiamo scritto quanto segue:
“On. Daniela Sbrollini,
dalle notizie di stampa di questi giorni ho letto che lei ha abbandonato il Partito Democratico per aderire a Italia Viva di Matteo Renzi.
Se questo corrisponde a verità, la sua scelta non mi sembra corretta nei riguardi di chi, come me, l’ha votata dandole la preferenza nella lista del Partito Democratico.
Correttezza e moralità vorrebbero che lei, eletta nel PD, nel momento in cui ne esce, dovrebbe dare le dimissioni da deputato, e quindi proseguire liberamente per la sua strada.
Solo così salverebbe la sua dignità e credibilità.
Con il mio totale, profondo disprezzo
Ferdinando Offelli”
Non abbiamo mandato lo stesso messaggio agli altri fuoriusciti dal Pd, Matteo Renzi compreso, solo perché, per quanto del Pd, non sono espressione della nostra scelta elettorale, così miseramente bistrattata.
Resta la nostra profonda convinzione che quando un parlamentare cambia il gruppo politico della lista in cui è stato votato, ha il dovere morale di dimettersi, restituendo quel voto che è stato espresso per eleggerlo.
Un voto e una preferenza che non sono una delega quinquennale che l’eletto può gestire andandosene a spasso per i gruppi parlamentari a seconda del vento che tira; una preferenza è una scelta di fiducia che non può essere considerata una cambiale in bianco, perché viene espressa in riferimento anche al partito e ai valori che questo propone.
Chi se ne va dal gruppo in cui è stato eletto ha il dovere morale di restituire al partito l’incarico per cui è stato eletto.
Squallido poi che tra i transfughi del Pd alla formazione di Renzi, dal ridicolissimo titolo ‘Italia viva’, oltre ai deputati e senatori, ci siano dei sotto-segretari e persino 2 ministre, Teresa Bellanova e Elena Bonetti, che hanno appena giurato nella compagine governativa del Conte 2.
“Ma non chiamatela scissione” dice la ministra Bellanova, quasi che ci sia altro modo di considerare la sua scelta di Matteo Renzi; da parte sua la ministra Elena Bonetti ha twittato «Quella tracciata da Matteo Renzi è una strada di libertà e coraggio, che appartiene pienamente a me e alla mia storia personale».
Come dire che, quando al governo ci sarà da scegliere, loro sceglieranno Renzi.

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