Questa Thiene

CULTURA

QuestaThiene Altro colpo magistrale di quella ‘banda’ di fotografi che si aggirano ormai da decenni per Thiene e dintorni; si tratta della pubblicazione fotografica “Questa Thiene” di Giuseppe Stella, che si è avvalso della collaborazione di Valter e Luca Borgo, recentemente stampata dalle Grafiche Simonato di Fara Vic.
“Questa Thiene” è una raccolta di oltre duecento foto, che si avvale di una Prefazione di Rosella Guglielmi.
La novità più evidente è certamente che si tratta di fotografie a colori; come dire che la Thiene già vista in bianco e nero da Giuseppe Stella, viene ora rivista a colori, un elemento quest’ultimo che nella fotografia gioca un ruolo particolare.
Spesso si tratta delle consuete foto della Thiene storica e turistica, Piazza Chilesotti, Campanile del Serlio, la fontana di Bacco ed Arianna davanti al Municipio.
Solo che nell’immagine viene introdotto un elemento floreale che in qualche modo sembra toglierla dalla secolare staticità, per renderla più viva, quasi animata.
Il bravo fotografo, anzi il vero fotografo, è quello che sa scegliere con intelligenza lo scorcio, il particolare da inquadrare; anche questo avvalendosi dell’elemento floreale, con il quale l’immagine sembra assumere un significato diverso..
Non c’è in “Questa Thiene” solo il passato, reso bello dai fiori; c’è anche il moderno, con certi scorci architettonici che spesso si scoprono per la prima volta nella loro essenziale bellezza. Si apre inevitabile il gioco del tentare di localizzarli, dato che sembrano in gran parte esserci sfuggiti, e vederli inseriti nell’edifico o nell’ambiente da cui sono stati tolti.
La Thiene commerciale è qui presente nella serie di vetrine, che a volte sembrano quadri astratti di non comune bellezza ed armonia, capaci spesso di dar vita alla fissità dei manichini; mentre non mancano i graffiti che a Thiene hanno una tradizione ed un livello non indifferenti.
In quest’opera vediamo da vicino persino gli stemmi che sono sulla sommità del Monumento ai Caduti, non sempre a noi visibili; per scoprire magari che quelli affrescati hanno urgente bisogno di essere restaurati.
Da tutte queste immagini traspare la sensazione di una “bellezza”, copiosamente presente a Thiene, che senza ostentazioni si offre a chi si prende il tempo di cercarla;
insomma “Questa Thiene” di Giuseppe Stella, a saperla guardare, è non solo bella, spesso affascinante, ma anche rasserenante, capace di conciliarci con la dimensione caotica e confusa con cui spesso, per i mille nostri pressanti problemi inutili, ci siamo abituati a viverla.

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