Regalo di nozze

SCAFFALE

Sembra strano anche a noi di chiudere un libro di Andrea Vitali senza quella soddisfazione che ci hanno dato altre sue opere, soprattutto le prime.
A ben guardare infatti questo romanzo “Regalo di nozze” edito nel 2012 come sempre dalla Garzanti, ha molto poco di ciò che letterariamente caratterizza un autore che amiamo e di cui abbiamo praticamente letto tutto, se si eccettuano gli e-book.
La storia è sostanzialmente quella di un’auto, la mitica 600 Fiat che è il vero simbolo del miracolo dell’economia italiana negli anni ’60 del secolo scorso.
La 600 bianca era stata acquistata da Amedeo Correnti, marito di Assunta, padre di Ercole e cognato di Pinuccio, un viveur di provincia che viveva spesso in casa con loro.
È la stessa auto che Ercole, ormai adulto e in procinto di sposarsi, vede una sera parcheggiata in una strada di Bellano, mentre sta recandosi a visitare la madre ormai da tempo vedova.
E tornano i ricordi di un’auto che era diventato uno status-symbol, parcheggiata in cortile per non usurarla e guardata con invidia dallo zio Pinuccio, che ad un certo punto propone a tutti una gita domenicale al mare.
L’inesperienza e la faciloneria di Pinuccio porta la famiglia Correnti a vedere il mare da lontano, tra un conato di vomito e l’altro del povero Ercole.
Poi, improvvisa, la morte per infarto di Amedeo, mentre la madre Assunta lo sostituisce come impiegata presso un notaio, assicurando a lei e al figlio i mezzi di sussistenza.
Capita che Pinuccio, per un caso fortuito, incontri una ragazza, attempata ma benestante, con cui finalmente si decide di mettere a posto la testa e di convolare a nozze.
Per la contentezza Assunta, come dono di nozze, gli regala la 600, considerato che lei non guidava e che Ercole era ancora troppo giovane.
Dopo la cerimonia e il banchetto nuziale, alle 15 i neo-sposi partono per il viaggio di nozze, e alle 15,30 erano già in fondo al lago, da dove non verranno ripescati.
Vista questa esperienza, la madre Assunta come regalo di nozze per il figlio Ercole gli dona una 600 bianca, ma questa volta un modellino, non un’auto vera.
Alla fine del romanzo da Assunta veniamo a sapere la storia di Pinuccio con una turista olandese.
La nostra impressione è che non sia tanto la storia ad essere debole, ma il modo di raccontarla che non riesce a renderla viva, con personaggi irrisolti e non sempre plausibili.