Rospigliosi, la dimora della principessa Mildred Haseltine

CULTURA

256_RospigliosiUn’altra magnifica Mostra fotografica di quelli che ormai definiamo i “Fotografi thienesi”, cioè del gruppo di appassionati della fotografia comprendente Bruno Dalle Carbonare, Giuseppe Stella, Valter e Luca Borgo.
Tema di questa nuova pregevole iniziativa, presentata dal dott. Ivo Carollo, sabato 11 aprile nella Sala Riunioni della Biblioteca Civica di Thiene, e che resterà aperta fino al 26 aprile, è Villa Rospigliosi sulle colline delle Bregonze, sopra Centrale di Zugliano.
Ivo Carollo sembra aver pienamente colto il senso dell’iniziativa culturale, collegando le foto recenti, con squarci artistici sulla Villa, con le foto d’epoca, di valore storico-documentaristico, di un album ancora presente in Villa, con infine i ricordi personali, che sono presenti in molti ragazzi d’antan, che salivano sulle Bregonze ed ammiravano l’elegante struttura dell’edificio, compreso il Sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto.
La Villa, fatta costruire dal nobile principe romano Ludovico Rospigliosi nel 1906, e da lui abitata insieme con la moglie, l’inglese Mildred Haseltine, ci riporta ad un’epoca in cui la ricca borghesia inglese ed americana cercava di nobilitarsi con matrimoni con nobili italiani che, con la rivoluzione industriale, avevano perso la loro potenza economica.
Mildred Haseltine, che a Villa Rospigliosi visse per 40 anni, e che nel 1929 ne fece una drastica ristrutturazione, si dimostrò donna nobile d‘animo, al di là del titolo, ma anche forte di fronte ai ripetuti lutti famigliari da cui fu duramente colpita, come il marito caduto a Caporetto nel 1917, e la morte della figlia di tre anni, sepolta nel cimitero di Centrale.
Tutti quelli che nella zona vissero ai tempi della sua presenza in Villa Rospigliosi, sembrano avere episodi da raccontare sulla delicata presenza di questa malinconica signora inglese.
Noi avremmo da aggiungere l’incontro del 1943 con un prigioniero inglese, il ten. Sherard Veasey, che, fuggito da un treno che lo stava portando in Germania, era clandestinamente ospitato a casa della famiglia di Giovanni Dal Santo a Chiuppano, e che da lui fu portato a Villa Rospigliosi; Mildred lo ricevette e, non potendo far altro, gli regalò il libro “The Stones of Venice” di M. Arnold e un piccolo aiuto in denaro per le necessità che avesse incontrato.
Quello che ci sembra di notare è comunque che la mostra del Fotografi Thienesi ricrea con la magia delle immagini non solo gli scorci, ma anche la poesia e la atmosfera di serena leggerezza, che Mildred Rospigliosi, pur tra i drammi della vita qui vissuta, ha saputo creare, facendone una specie di angolo in cui a noi, con l’immagine e col ricordo, sembra di entrare in un sogno senza tempo.

3 commenti su “Rospigliosi, la dimora della principessa Mildred Haseltine

  1. Gli Haseltine erano anglosasoni di cittadinanza americana trapiantati a Roma. Il padre William Stanley Haseltine di Philadelphia era il noto vedutista di scuola tedesca. Pare che sia stata la famiglia Haseltine a finanziare l’acquisto del terreno e la costruzione della villa. L’ex marito cadde in guerra dopo il divorzio nel 1912 ratificato negli stati uniti e di cui vi furono echi sulla stampa Newyorkese.
    Sarebbe bello che la cittadinanza di Thiene potesse aver occasione di onorare il sepolcro della principessa, a Roma, che dalle foto sul web pare un poco abbandonato

  2. Sono stato ospite delle suore Paoline dal 1963-1967 il mio ricordo e’ molto nitido ancora adesso si pregava presto si studiava e si giocava a ore stabilite si aveva il tempo anche di andare a lavorare nei campi, ma un ricordo più nitido era il tempo della raccolta delle mele e distribuire in soffitta in villa.

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