Sei vie per Santiago

CINEMA

Santiago“Sei vie per Santiago” della regista Lydia B. Smith, recentemente presentato al Cinema Patronato di Thiene nell’ambito dei CineIncontri 2015/16, ha come titolo originale “Walking the Camino”, a piedi sul Camino, cioè il percorso di oltre 800 km per arrivare a Santiago di Compostela, forse il più famoso dei secolari pellegrinaggi che ci riportano al medioevo.
Sembra che la regista, dopo quella esperienza, sia tornata in Spagna con la cinepresa per seguire 6 persone nel loro ‘camino’ a piedi verso Santiago.
Diverse sono le motivazioni esistenziali che spingono i sei personaggi ad intraprendere questo lungo viaggio, camminando per oltre un mese, fermandosi in ostelli dove si condivide l’esperienza con molti altri pellegrini.
Naturalmente un ruolo determinante in questo strano film lo gioca il paesaggio, con il camminare in mezzo alla natura e l’arrivo alla sera in piccoli borghi antichi o cuitta medioevali, che riportano ad una dimensione di vita ferma nel tempo.
Lo spirito del Camino sembra essere riassunto da un prelato in questa frase: “molti partono turisti ed arrivano pellegrini.”
Indubbiamente oggi il viaggio verso Santiago di Compostela ha molti aspetti più turistici che religiosi; c’è per molti il voler misurarsi su una esperienza di tipo sportivo. Ma crediamo anche che, come ci hanno testimoniato persone che hanno fatto l’esperienza del Camino, questo lungo camminare porti le persone a meditare, spesso a riconsiderare la propria vita in una dimensione di essenzialità, come la ragazza che partita con uno zaino enorme, a metà strada ha gettato via tutto per accontentarsi di uno zainetto leggero contenente solo l’essenziale.
Come dire che alla avventura turistico-sportiva a poco a poco, di passo in passo si può dire, subentra un senso più profondo e un significato più consapevole del proprio andare, proprio ciò che generalmente manca nel nostro frenetico percorrere la nostra vita.
Una certa misticità nel film era evidente solo nella ragazza che faceva il Camino spingendo una carrozzina con un bambino, il quale, a sua volta, interrogato, ha risposto che non aveva altra scelta.
Comunque siano state le motivazioni di partenza delle sei persone seguite dalla regista, è indubbio che, magari con le vesciche ai piedi, al loro arrivo a Santiago si sono sentire non solo realizzate nella loro impresa ma anche interiormente diverse.

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