Senape d’uccello

SCAFFALE

L’opera “Senape d’uccello” racconti di viaggio, edito dalle Grafiche Simonato nel febbraio 2012, ci è stata regalata direttamente dall’autore, Benito Gramola.
Conoscevamo, ed apprezzavamo, Benito Gramola come autorità indiscussa sulla storia della Resistenza nel Vicentino, autore di varie ricerche che nel loro campo sono risultate definitive. A lui, nonostante il nome Benito (su cui anche lui scherza), si rivolge chiunque voglia approfondire qualche aspetto o qualche episodio della lotta partigiana e antifascista della nostra provincia.
Sapevamo anche che ama viaggiare, insieme alla moglie, su un camper, fuori dai luoghi turistici convenzionali e dalle strutture pre-organizzate.
Ora, attraverso il libro, ci ha fatto conoscere alcune delle mete dei suoi molti viaggi, con le traversie e le avventure per raggiungerle. Sul camper, con lui, ci porta verso luoghi sconosciuti anche di nome, verso mete esotiche, “nomadi nelle terre dei nomadi”.
Più che dar conto di questi viaggi, ci interessa vedere come in questi luoghi sconosciuti Benito si senta di casa, capace di relazionarsi umanamente con la gente del posto per osservarne usi e costumi, magari senza poter scambiare qualche parola.
Il paesaggio in mezzo a cui si trova non sembra essere solo da ammirare, ma soprattutto da vivere, per cogliere la civiltà che da esso traspare.
Viaggiare in camper, abbiamo scoperto, ha le sue regole, che significano certo libertà di scelta, ma anche rispetto degli altri quando ci si aggrega a qualche gruppo.
C’è tra i camperisti chi, per aver a lungo studiato il percorso, marcia in testa alla colonna, dettando modi e tempi agli altri che devono seguire e collaborare.
Un libro scritto con quella semplicità e quel senso di sorpresa di chi ricorda cosa ha provato di fronte all’incognito raggiunto dopo giorni di faticosa marcia.
Se, come disse Mao, un viaggio vale più di cento libri, crediamo che il camper di Benito Gramola possa essere considerato una biblioteca ambulante