Sottomissione

SCAFFALE

SottomissioneÈ un libro strano, capace di turbare in quanto sembrerebbe dare ragione ad Oriana Fallaci, che da qualche parte si consolerà con un toscanaccio “ve l’avevo detto io!”
Stiamo parlando del romanzo “Sottomissione” di Michel Houellebecq, edito da Bompiani Editore nel gennaio 2015. Potremmo dire che nel romanzo ci sono almeno due livelli narrativi, il primo piano e lo sfondo.
Il primo piano narra la vicenda di un giovane docente universitario, Francois, uno di quelli che stanno affannosamente tentando di costruirsi una carriera universitaria, mentre oltre che gli studi su Huysmans, di cui è specialista, cura anche le studentesse per la durata di un corso e le ragazze in genere, incapace di stabilire con qualcuna un rapporto che non vada altre il sesso sfrenato.
Lo sfondo, quello che più turba il lettore, è dato da una vicenda che ci piacerebbe liquidare semplicemente come fantapolitica. Si tratta delle elezioni presidenziali in Francia; la situazione politica, in una ipotetica elezione fra una ventina d’anni, vedrebbe al ballottaggio il Front National dei Le Pen e l’Alleanza Islamica, un partito evidentemente formato dagli immigrati di religione islamica, che in Francia si propongono di instaurare la religione islamica e che è guidato da un capo apparentemente moderato, Ben Abbes.
I partiti intermedi, come l’Unione di Centro, quelli attualmente che fanno capo a Sarkozy, e il Socialisti attualmente al potere con Holland, di fronte al sorprendente (mica tanto) risultato elettorale, devono scegliere chi appoggiare al ballottaggio.
Dopo lunghi pour-parler politici decidono per quello che considerano il male minore, cioè di appoggiare Ben Abbes, che di conseguenza vince le elezioni e diventa Presidente della Repubblica in Francia.
Con la sua elezione comincia anche un’operazione di islamizzazione della Repubblica Francese, e come sempre va a finire che, se si vuol lavorare, bisogna essere dalla parte del potere; naturalmente il romanzo si conclude con il nostro Francois che per avere il posto, in un’università dove le studentesse devono indossare lo chador, da agnostico finisce per abbracciare la religione islamica.
Certo la visione della Francia di un prossimo futuro che ci fa Houellebcq è abbastanza visionaria, tanto che noi stessi abbiamo parlato di fanta-politica.
Anche se, dopo gli allarmi dati da Oriana Fallaci, siamo pervasi da una certa inquietudine sull’espandersi da noi di una religione che non solo non è la nostra, se la abbiamo, ma è anche lontana dalla nostra mentalità e dal nostro stile di vita.
Ad ogni modo, siamo stati avvisati

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